Trovate nella Marsica due piantagioni di marijuana e un opificio di cannabis, tre albanesi in manette e merce sequestrata per un valore di oltre 700mila Eroce”



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Tagliacozzo – Una Maxi piantagione di Cannabis ‘sotto’ l’Autostrada Roma-L’Aquila e un laboratorio per la trasformazione della cannabis in marijuana ubicati a poca distanza dal casello di Tagliacozzo, sono stati scoperti dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno arrestato 3 persone intente alla coltivazione dello stupefacente.

I Finanzieri del Gruppo di Tivoli, così come riportato dal quotidiano Il Corriere della Città, dopo diversi giorni di appostamenti e sopralluoghi nei boschi marsicani, hanno individuato nella parte sottostante un cavalcavia,  l’opificio clandestino attrezzato per la lavorazione della droga e munito di reti di plastica sulle quali venivano posizionate le piante per l’essiccazione, da sottoporre, poi, a lavorazione e suddivisione in dosi. Adiacente al laboratorio i Finanzieri hanno scoperto due appezzamenti di terreno adibiti alla coltivazione della cannabis. All’atto dell’intervento erano all’opera tre uomini di nazionalità albanese, che hanno tentato la fuga opponendo resistenza ai militari.

Sono state trovate oltre 400 piante, alte dai due ai tre metri, ormai giunte alla piena maturazione e pronte per essere estirpate. La merce sequestrata, per un peso totale di oltre 300 chilogrammi, avrebbe potuto fruttare sulle piazze di spaccio oltre 700.000 euro.

I tre responsabili, arrestati ed associati alla Casa Circondariale di Avezzano (AQ), dovranno ora rispondere dei reati di coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.