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Storia della Marsica

t2

TESTIMONE DEL CONFINE PONTIFICIO conclusioni

 

Le analisi effettuate danno ragione della densità trovata compatibile con quella del ferro a meno delle impurezze di carbonio che ne diminuiscono la densità per formare la ghisa. Per MP2 si deve sicuramente parlare di non perfetta fusione, ossia all’interno vi dovrebbero essere delle cavità. Le medaglie, nel loro complesso, si presentano in buone condizioni di conservazione.

Lo studio delle medaglie ritrovate e della documentazione relativa ha permesso di approfondire le nostre conoscenze tecniche sulla demarcazione che si svolse nella prima metà del XIX secolo tra lo Stato Pontificio ed il Regno delle Due Sicilie. L’importanza, infine, del preciso andamento della linea di confine e l’esatta collocazione dei termini testimoniata dalla medaglia, specialmente di quelli divelti o fatti scomparire per le più diverse ragioni, che la dovevano additare sul terreno diventano fondamentali allorquando le controversie da studiare prendono in considerazione piccole porzioni di territorio, ma di grande valenza politica.

Per maggiori riscontri bibliografici si veda dello stesso autore: La confinazione pontifico-napoletana del 1840-1847, in Latium, 18 (2001), pp. 103-155; La medaglia testimone del confine pontificio-napoletano (1840), in Rassegna storica del Risorgimento, LXXXIX (2002), fasc. 4, pp. 517-536; La controversia di confine tra Rocca di Botte e Camerata-Cervara nel XIX secolo, in il foglio di Lumen, 1 (2001), pp. 16-17. Referenze iconografiche: i disegni raffiguranti le medaglie sono dell’autore.

Testi di Tullio Aebischer

avezzano t2

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TESTIMONE DEL CONFINE PONTIFICIO conclusioni

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avezzano t4

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