Si sveglia dopo due mesi di coma il giovane alpinista precipitato per 100 metri sul Gran Sasso

Abruzzo – Il giovane alpinista originario di Roma precipitato sul Gran Sasso si è svegliato dopo due mesi di coma. Come si può leggere su “Il Messaggero”, il sedicenne romano il 1° novembre 2020 è stato protagonista di una terribile caduta che lo ha visto precipitare per un centinaio di metri lungo un versante della montagna più importante degli Appennini.

Lo scalatore era stato soccorso in tempi rapidi. Si trova tuttora ricoverato presso il reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Teramo, dopo aver subito un intervento chirurgico poco dopo l’incidente e, come detto, dopo aver superato, fortunatamente, due mesi di coma.

Il neurochirurgo che lo ha curato spiega che servirà affrontare un lungo percorso di fisioterapia in centri specializzati per poter consentire il lento recupero neuromotorio. Il giorno della caduta, l’adolescente alpinista si trovava in compagnia di un amico di Magliano de’ Marsi esperto di montagna poiché vice capostazione del Soccorso alpino di Avezzano oltre che soccorritore a Rigopiano.

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