Sulla vicenda dei 25 migranti alloggiati a Paterno, il consigliere della Lega Angelosante, annuncia un esposto alla magistratura

Avezzano – Il consigliere regionale della Lega, Simone Angelosante, è tornato sulla questione dei 25 migranti alloggiati presso la struttura di via Monte Cervaro, 6 a Paterno, una ex scuola, che stando alla comunicazione inviata dal Commissario Prefettizio Passerotti, non sarebbe idonea alla ricettività. La struttura inoltre, verserebbe in uno stato di deterioramento e di degrado tali, da non consentirne l’utilizzo nell’immediato.

Sui 25 emigrati arrivati a Paterno, secondo lei, la Lega, non ha sbagliato a gestire la comunicazione, tutta incentrata sui migranti e quasi per nulla sull’idoneità della struttura?

«Guardi, posso anche concordare su parte delle cose che ha scritto nel suo articolo, ma io, già nella serata in cui abbiamo presidiato lo stabile, avevo evidenziato il problema dell’incompatibilità della struttura rispetto all’uso che se ne sta facendo.»

Non le sembra paradossale vedere un pezzo dello Stato, nella figura del Commissario Straordinario Passerotti, dire a un altro pezzo dello Stato, rappresentato dal Prefetto, che la struttura non è abilitata per la ricettività, e ciò nonostante, quest’ultimo faccia finta di non sentire tirando dritto?

«Questa è una cosa molto grave perché la legalità deve essere alla base del funzionamento dello Stato, altrimenti vuol dire che siamo arrivati alla negazione dello Stato di diritto.»

Che iniziative pensa di intraprendere?

«A questo punto farò un esposto alla magistratura perché è incredibile quello che sta succedendo. Da una parte abbiamo un Commissario Prefettizio che conferma, un dato che già si conosceva, anche solo guardando la struttura dall’esterno. Quella è una struttura che non può ospitare né i migranti né nessun’altra persona.»

Fra l’altro, Passerotti, ha comunicato al Prefetto che quella struttura non dispone di una destinazione d’uso mirata alla ricettività.

«Esattamente, il Commissario Prefettizio, dopo aver visionato gli atti, che sono depositati presso il comune di Avezzano, dice che per quanto riguarda il Comune, la struttura in questione non può essere utilizzata per l’accoglienza di persone. Dall’altra parte abbiamo il Ministero e la Prefettura che, indipendentemente dal fatto che Salvini, in veste di Ministro, avesse relazionato su un documento che riporta un elenco di soggetti accreditati all’accoglienza, non esime nessuno dal verificare che le strutture destinate all’accoglienza abbiano i requisiti per farlo.»

Dal suo ragionamento scaturisce un’altra domanda. Nel Caso specifico di Paterno, la Cooperativa Arcobaleno, assegnataria dei migranti, decide di mettere a disposizione una struttura che è proprietà di un altro soggetto privato, quindi presumibilmente dovrà pagare un affitto. A che titolo verrebbe riconosciuto un canone di affitto, per una struttura che non ha i requisiti per alloggiare delle persone?

«Questo è un ulteriore argomento! Siamo alla follia. È come se uno affitta un appartamento e poi ci fa l’affittacamere.»

Sostanzialmente c’è un tema di legalità, grande come una struttura d’accoglienza, mi passi il paragone, che viene calpestato proprio dallo Stato!

«Se lo Stato non rispetta le regole dello Stato, come possiamo pretendere di farle rispettare al cittadino! Immaginiamo per un attimo che, il proprietario di questa struttura, volesse aprire di punto in bianco, un bed and Breakfast, sono convinto che arriverebbe la Guardia di Finanza, o chi per lei, e giustamente, sottolineo giustamente, gli farebbe passare i guai.»

È chiaro che stando così le cose, non ci si può meravigliare del cittadino che perde fiducia nello Stato e nelle sue istituzioni.

«Ovviamente! E nemmeno si può invocare la situazione emergenziale come alibi per superare la legge, perché non è concepibile una cosa del genere. A parte il fatto che non c’è alcuna situazione emergenziale che consenta di derogare alle leggi. È mancato un controllo delle autorità competenti sulla effettiva agibilità della struttura. Questo è un dato di fatto.»

E adesso?

«Ora farò un esposto all’autorità giudiziaria perché voglio vederci chiaro, e voglio capire se ci sono state delle violazioni alle leggi dello Stato. La situazione è davvero paradossale. Lo Stato di diritto non può essere superato da nulla.»