Comune di Carsoli

Nelle notti di plenilunio le streghe celebravano il loro sabba nell’aia di Sant’Angelo, luogo isolato e misterioso per la sua antica storia, non lontano da Poggio Cinolfo.

Durante il loro ballo sinistro e foriero di profezie catastrofiche, a ritmo martellante e cupo, intercalando un ritornello con implicazioni, anche onomatopeiche, di confusione e stravolgimento delle normali regole quotidiane della società (1), ripetevano in coro: eh gliu bagliu non se fà / se Costanzu non ci stà. Tirititirititrocchete / tirititirititrocchete. / eh gliu bagliu non va bè / se Franciscu non revè / Tirititirititrocchete / tirititirititrocchete … !

È lecito fare un richiamo a … William Shakespeare? Nel Macbeth (I, 1, 1112), le tre streghe che aprono la scena, in coro, ripetono: Fair is foul, and foul is fair: / Hover through the fog and filthy air (Bello è il brutto e brutto è il bello: / Voliamo per la nebbia e l’aria lurida) preceduto da When the hurlyburly’s done (v. 3: Quando il ribollio sarà finito), dove hurlyburly è parola evocativa di mistero e di confusione. Se ne può riparlare.

Testi tratti dal periodico “il foglio di lumen”

avezzano t2

t4

Streghe a Poggio Cinolfo
Streghe a Poggio Cinolfo

avezzano t4

t5