Storia della Banda ( Diocleziano Giardini )

Testi a cura di Diocleziano Giardini maggiori info autore
La Banda musicale, in altre parole quel complesso destinato a suonare in prevalenza all’aperto, nasce intorno al 1700 era denominato ”Paranzella”, ma anche nell’antichità esistevano gruppi di strumenti a fiato che servivano ad eccitare i soldati in combattimento. La Banda, fino al 1800, non aveva un organico precostituito ma era un’accozzaglia di strumenti di vario genere che davano un risultato musicale scadente a quei tempi l’organico doveva essere piuttosto esiguo sicuramente due piccoli gruppi strumentali che eseguivano marcette e ballabili che si erano formati sulla scia delle fanfare militari esistenti nei vari Corpi.

Tornati dal servizio di leva, i volenterosi musicanti si trasformano in Maestri costituendo le prime badicelle paesane. Nel XIX secolo, con l’invenzione del sassofono (1840), la Banda si sviluppò notevolmente in quanto si potevano creare effetti timbrici assai variabili

Era la Banda che univa gli abitanti del paese in un unico coro, quasi un tacito patto sociale. Il popolo considerava la musica alimento di vita, compagna ed amica delle ore liete e meno liete. Il popolo capiva che la musica e una delle cose come la natura che l’uomo riceve senza troppi oneri La ,Banda interpretava l’ anima popolare nelle sue migliori aspirazioni e nel suo elementare bisogno di canto e gioia, era l’unica scuola di musica dell’epoca, una scuola che tutto il popolo si portava dentro, difendeva ed usava. ,Dalle scuole bandistiche, sono usciti valenti ed apprezzati strumentisti (oggi Ceccarossi o Gazzelloni), che poi andavano ad occupare i posti di solisti delle varie Bande militari ed anche delle Orchestre Sinfoniche.

La Banda si reggeva con i grandi sacrifici dei suoi membri e se si considerava che ai bandisti faceva carico l’acquisto degli strumenti e delle divise, questi sacrifici appaiono nella loro vera dimensione. Il Comune elargiva un piccolo contributo (sussidio), e il Concerto doveva prestare servizio gratuito, per convenzione, in occasione delle festività nazionali e di quelle del Patrono. La Banda rispondeva ad un’esigenza del popolo, essa accompagnava le celebrazioni delle feste e delle ricorrenze speciali della comunità. La diffusione delle Bande in Abruzzo è stata ampia e molto capillare, alcuni ricercatori ne hanno contate più di 150, ma tutti concordano nel ritenere la Banda di Pescina la prima Banda d’Abruzzo di cui si ha notizia in alcuni documenti d’archivio.

Tratto da “Dalla Leonessa D’Abruzzo ai Leoncini”