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Comune di Avezzano

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L’anagrafe del paese era effettuata dal parroco che censiva la popolazione vicolo per vicolo, oppure per ordine alfabetico, come si fece nel 1838.
Nel quarto formulario rinvenuto nell’archivio della nuova casa canonica vi sono riportate le istruzioni a cui debbono attenersi tutti i parroci, erano circolari che il Vescovo di Pescina girava alle foranie e da queste ai reverendi che avevano in cura le anime. Dalla lettura delle istruzioni e dai nomi riportati e censiti si nota subito che molti cognomi, con il tempo, sono scomparsi dal paese, mentre successivamente ne sono subentrati altri. Cognomi scomparsi per le frequenti epidemie, per il colera, per il vaiolo, per la malaria, per la tubercolosi diffusasi in tutto il territorio e per i ripetuti terremoti e guerre.
Tra gli esteri vi era la famiglia Nardi di Solmona.

La coppia stabilitasi ad Antrosano ebbe due figli: Arcangelo e Filomena che mori all’età di otto anni nel 1829, era nata ad Arpino nella Ciociaria, Terra del Lavoro. Per comodità dei lettori si riportano qui di seguito il formolario e l’elenco delle famiglie:
Formolario
Per la formazione del quarto libro dello Stato delle anime che il parroco conserverà dentro lo stesso libro.
Avvertimento
In due maniere dal Parroco si può scrivere lo Stato delle Anime della propria Parrocchia: o principiando da un punto della parrocchia vicolo per vicolo finche sia terminato; oppure descrivendo per ordine alfabetico il cognome di ciascuna famiglia col suo numero d’ordine, lasciando uno spazio cometente da una famiglia all’altra, onde potervi scrivere le variazioni, che possono avvenire; e formandosi per ordine alfabetico, per lo stesso motivo potrà lasciare in bianco da una lettera all’altra una pagina, ad anche di più. In qualunque modo poi si formi, in mezzo della pagina si ponga il cognome della famiglia in lettere maiuscole. Quindi si notino tutti gli individui appartenenti alla famiglia con esprimere di chi siano figli, la loro età, o il giorno della nascita; ed in primo luogo si ponga la persona, dalla quale discendono gli altri della famiglia. Quindi di pongano di mano in mano gli altri individui. Essendovi nella famiglia persone, che siano di altro luogo, o Parrocchia, si esprima con dirsi di chi siano figli.

La moglie, per quanto e possibile, nel registro non sia disunita dal marito; ed accio in ciascuna famiglia compariscano le persone conjugate, si faccia una legaturapa il cognome del marito e della moglie. Se nella famiglia vi sono vedovi, o vedove dopo aver detto di chi siano figli, o figlie, si dica di chi siano vedovi, o vedove. Se qualche vedovo, o vedova passasse ad altre nozze, dopo di aver segnati i figli del matrimonio costante, se vi sono; si pongano i figli, che avessero avuti dagli altri letti. Gli individui, che sono cresimati, avranno nel margine questo segno Cr e si scrive in latino, Chr. Quelli poi che si sono comunicati avranno nell’istesso margine il segno C. Quegli individui, che moriranno, avranno nel margine il segno +. Quegli poi che passeranno in altra famiglia, si segneranno con una linea di sotto: ed accio si sappia, in quale famiglia sieno essi passati, pa parentesi, si ponga il numero della famiglia, in cui taluno e passato. E se fosse andato in altro luogo, o Parrocchia, si potrà notare. Accio si sappia, quali sieno gli antenati di quelli, e quelle, che per matrimonio sono pasati ad altre famiglie, fra parentesi si ponga il numero di quella famiglia, da cui discende.

Se qualcuno de’figli segnati nella famiglia in primo luogo si ammogliasse, onde sia unito col nome della moglie, si cassi dove si trova, e si segni sotto. Le persone che stanno a servire in qualche famiglia, se sono di altro luogo, o Parrocchia, in due luoghi si possono segnare: o nella famiglia, in cui stanno a servire, dopo tutti gl’individui della famiglia stessa; oppure nel fine dello Stato delle Anime in ogni anno si potranno segnare come segue. Esteri che nell’anno 1838 stanno a servire in questa terra. N. N. di casa di N. N. numero ex gr. 15. N. N. di casa di N. N. numero 39 e cosi gli altri. Questo Stato delle Anime se non si forma in ogni anno, non si facciano passare molti anni senza rinnovarlo; e caldamente si raccomanda al Parroco di formolarlo colla maggior esattezza possibile: mentre si ad esso, e moltoppiu a Parrochi successori sarà di un gran giovamento per formare gli Alberi di parentela, che può passarepa gli sposi. E continuandosi anche dagli altri Parrochi successori a formolarlo con esattezza, non avranno essi bisogno d’informarsi dalle persone anziane del paese, se gli sposi siano pa di loro parenti, o no.

Testi tratti dal libro Antrosano memoria e storia
(Testi a cura di Giovanbattista Pitoni e Alvaro Salvi)

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Stato delle anime della popolazione

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