Spaccio di droga nella Marsica, condanna a cinque anni e nove mesi



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Avezzano – Si è concluso con una condanna a seguito di rito abbreviato, due sentenze di patteggiamento e un rinvio a giudizio un troncone del maxi processo per droga che ha visto inizialmente quindici cittadini magrebini indagati con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ulteriormente aggravate dalla contestazione dell’ingente quantitativo di sostanza di tipo cocaina e hashish.

La vicenda trae origine da una operazione del nucleo operativo della compagnia carabinieri di Avezzano per cui furono emesse svariate misure cautelari sia di custodia in carcere, sia di arresti domiciliari.

L’ordinanza fu firmata dal gip del Tribunale di Avezzano, Maria Proia, su richiesta dell’allora sostituto procuratore della repubblica Roberto Savelli.

L’iniziale maxi procedimento è poi stato oggetto di stralcio per cui una parte degli indagati quali Anbar Moncif, Bya Youssef, El Barni Fouad, Maqori Allal, Attaoui Issam e Yatimenabi Said, saranno giudicati, il prossimo 18 maggio, davanti al tribunale monocratico di Avezzano.

Oggi, nel procedimento ereditato da pubblico ministero Ugo Timpano, il giudice per le indagini preliminari, Anna Carla Mastelli, ha inteso accogliere per tre dei quindici indagati la richiesta di rito deflattivo. In particolare per Archouni Abdellah ed Aboutabit Bouazza è stata pronunciata sentenza di patteggiamento ad una pena concordata di anni tre e mesi sei di reclusione, mentre il loro connazionale, Aouani Mohamed, che ha optato per il rito abbreviato, è stato condannato a cinque anni, nove mesi e dieci giorni di reclusione oltre alle pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’espulsione dallo stato ad estinzione pena.

Per quanto riguarda gli altri indagati, Arroubi Mohammed, Kharsas Morad, Najim Abdelouahad, Habibi Said, Ech Chetyouy Ahmed e Attaoui Imad, è stato disposto il rinvio a giudizio davanti al tribunale monocratico il prossimo 3 luglio.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Roberto Verdecchia, Mario Del Pretaro, Mauro Ceci e Francesco Olivieri.