Abruzzo – Una bella storia di sensibilità e attenzione verso la fauna selvatica giunge direttamente dalla Riserva Naturale e Oasi WWF Gole del Sagittario.
Grazie al tempestivo avvistamento del bambino Mancieri Antonio e della sua famiglia, il personale della Riserva è intervenuto per soccorrere un barbagianni (Tyto alba) che versava in condizioni di difficoltà.
Il rapace notturno, ferito specificamente a un’ala, è stato prontamente recuperato e trasportato al Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Pescara, dove potrà ricevere le cure necessarie per tornare, si spera, presto a volare libero nel suo ambiente.
Un episodio di salvataggio che offre l’opportunità di riflettere su una specie tanto affascinante quanto cruciale per l’equilibrio ecologico.
Appartenente alla famiglia dei Titonidi, il barbagianni è stato a lungo circondato da un alone di superstizione, noto come simbolo di presagio infausto, una reputazione ingiusta che lo ha reso oggetto di leggende e pregiudizi.
In realtà, questo rapace dal piumaggio candido è un superpredatore di grande utilità per l’uomo, e in particolare per gli agricoltori.
La sua predilezione per piccoli mammiferi come topi, talpe e arvicole lo rende un eccezionale e naturale derattizzatore.
Nonostante la sua importanza ecologica, il barbagianni affronta purtroppo una serie di condizioni sfavorevoli che ne stanno causando un generale decremento nel nostro Paese, specialmente nelle regioni biogeografiche alpina e continentale.
Le minacce che mettono a rischio la sua sopravvivenza sono diverse: si va dal rischio di avvelenamento a causa dei veleni utilizzati per la derattizzazione che lo uccidono indirettamente, alla riduzione dell’habitat idoneo dovuta alle ristrutturazioni o alle demolizioni dei vecchi edifici che tradizionalmente offrivano siti per la nidificazione.
A questi fattori si aggiunge quella che, oggi, è la causa più importante di mortalità per la specie, rappresentata dagli incidenti dovuti al traffico veicolare.
La Lista Rossa Nazionale al momento classifica la specie come “a più basso rischio”, e la caccia è rigorosamente proibita ai sensi della legislazione venatoria (Legge 157/92), ma il continuo calo demografico richiede un’attenzione e una vigilanza costanti da parte di tutti.
L’intervento nelle Gole del Sagittario è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra cittadini attenti e il personale delle Riserve Naturali sia fondamentale per la tutela della fauna selvatica.


