Pescina – Sabato 10 Gennaio, alle ore 11:00, la comunità di Pescina vivrà un momento storico con l’inaugurazione dei nuovi locali della Scuola dell’Infanzia “Angelica Sgobbo Sipari” (sezione primavera) e del nido “Spirito Santo”.
L’evento celebra la fine di un lungo percorso di ristrutturazione finalizzato all’adeguamento sismico e strutturale, restituendo alla cittadinanza ambienti più sicuri, moderni e accoglienti.
La presenza delle Suore dello Spirito Santo a Pescina affonda le radici nel 1935, grazie alla nobile iniziativa del prof. Francesco Paolo Sgobbo.
Il docente volle trasformare un bene di famiglia in un’opera sociale, donando la casa ereditata dalla defunta moglie, Angelica Sipari, alla fondatrice dell’ordine, la Serva di Dio Giuseppina Arcucci.
Da quasi un secolo, la Pia Casa rappresenta un punto di riferimento educativo dove generazioni di bambini hanno imparato i valori della convivenza e della fiducia, ricevendo accoglienza e amore dalle consorelle.
I lavori, sostenuti con determinazione dalla Giunta comunale e dagli uffici tecnici, hanno puntato sulla riqualificazione sismica e sull’efficientamento energetico.
Come sottolineato dal sindaco Mirko Zauri, questo traguardo è il risultato di una proficua sinergia con la Madre Superiora Generale, Suor Maria Paola Masuccio.
Con questa riapertura, la scuola compie un salto di qualità diventando una realtà educativa completa che accoglie i bambini dai 0 ai 6 anni, unendo nido, sezione primavera e scuola dell’infanzia in un unico polo d’eccellenza.
L’opera si conferma un esempio di collaborazione tra istituzioni: la scuola paritaria continuerà a lavorare in sintonia con l’Istituto Comprensivo “Fontamara” per garantire continuità didattica ai piccoli studenti.
All’inaugurazione prenderanno parte le massime autorità locali: il Vescovo dei Marsi, Mons. Giovanni Massaro, che impartirà la benedizione alla nuova sede, e il sindaco Mirko Zauri.
Oltre alla missione educativa, la Famiglia Religiosa rinnova così il suo impegno nel sociale, che da decenni si esprime anche attraverso il sostegno ai poveri, ai malati e la collaborazione con le parrocchie locali.








