Si è conclusa la 16°edizione della transumanza in mountain bike, 280 km in 4 giorni

Villavallelonga  – Si è svolta in questi giorni la 16°edizione della transumanza in mountain bike, un gruppo di ciclisti partito da Villavallelonga con persone provenienti da ogni parte d’Italia che hanno ripercorso i tratturi degli antichi avi.

L’idea nacque per caso dal Presidente della Villavallelonga Bike Giuseppe Tantalo che riuscì a fare la prima edizione con 40 ciclisti, aumentanti negli anni fino ai 100 di oggi comprese 10 donne.
Il gruppo di partecipanti dai 20 ai 70 anni ben allenato percorre 280 km. In 4 giorni con quattro tappe:
Villavallelonga – Orta Nova
Ortanova – Lucera
Lucera – Campobasso
Campobasso – Villavallelonga

Il gruppo è molto organizzato su tutti i fronti, dalle prenotazioni di pernottamento di 100 persone in un albergo, al soccorso dei problemi legati al caldo che a volte arriva a 42° con tutti i rischi a cui potrebbero andare incontro come affaticamento, infortuni ecc.

Il viaggio si conclude alle ore 19:00 del quarto giorno con l’arrivo a Villavallelonga, dove tutto il paese li aspetta trionfanti con una festa organizzata per la loro impresa.
Quest’anno in piazza, il discorso è stato fatto da un atleta arrivato dalla Puglia che fortemente commosso ha ringraziato tutti per questo legame che li unisce da sempre, mantenendo viva la tradizione dei loro avi, che percorrevano quei tratturi nel Mese di Settembre per portare le pecore in Puglia a trascorrere l’inverno e poi nel Mese di Giugno per rientrare nei pascoli montani di Villavallelonga.

Tornando indietro ai nostri avi, le vie Tratturali erano una realtà geografica fondamentale, vie di comunicazione commerciali legate all’attività principale che era la pastorizia. Queste vie erano piste erbose molto ampie (larghe 111 m.) realizzate dal Regno delle Due Sicilie e dal Regno di Napoli, che si estendevano per centinaia di chilometri partendo dall’Abruzzo fino ad arrivare in Puglia. Di questi Tratturi ne esistono tanti ma quello più importante è detto “Tratturo Regio” che parte dall’Aquila e si estende fino a Foggia nel Tavoliere delle Puglie. Ovviamente questi Tratturi funzionavano come funzionano oggi le autostrade, si doveva pagare il pedaggio nei vari punti strategici.

Altri Tratturi degni di nota sono il Celano- Foggia che raccoglieva tutte le greggi provenienti da Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Ovindoli, Celano, Magliano dei Marsi, Collarmele, Lecce nei Marsi etc.
Il Tratturo Pescasseroli- Candela, il Tratturo Castel di Sangro-Lucera che è tra quelli più conservati e ben mantenuto in tutto il tratto molisano.

Per dare un’idea della dimensione, il Tratturo Regio corrispondeva a circa 10.000 campi di calcio affiancati sul lato più lungo (larghezza 111 mt e lunghezza circa 300 Km.).
Queste grandi vie di comunicazione hanno favorito gli scambi commerciali di prodotti come il vino, l’olio, il formaggio, la carne, il pesce, la frutta etc.e anche arricchimenti culturali e non secondario quello religioso.
Il Santo Patrono di Villavallelonga San Leucio che è pure il Santo Protettore di Rocca di Mezzo è un santo che è stato portato dai pastori dalla Puglia precisamente da Trani durante queste transumanze secolari.