Ad Avezzano una settimana di laboratori e riflessioni per raccontare la complessità del mondo attraverso lo sguardo delle nuove generazioni
Avezzano. Si è chiusa sabato, tra curiosità, entusiasmo e una grande partecipazione di studenti e visitatori, la XXII edizione della Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica organizzata dal Liceo Scientifico Vitruvio Pollione di Avezzano.
Un appuntamento che negli anni è diventato una tradizione culturale per il territorio marsicano e che anche quest’anno ha trasformato per alcuni giorni la scuola in un luogo di incontro, dialogo e scoperta. Il tema scelto per l’edizione 2026, la “Complessità”, ha fatto da filo conduttore ai numerosi laboratori e percorsi proposti al pubblico.
Ma più ancora delle dimostrazioni e delle attività scientifiche, ciò che colpisce è la capacità degli studenti di mettersi in gioco in prima persona. Dietro ogni laboratorio ci sono settimane di studio, progettazione e lavoro di squadra, con i ragazzi impegnati non solo ad approfondire i contenuti ma anche a raccontarli e condividerli con i visitatori.
Tra le attività presentate, “Le superstar dell’Universo”, laboratorio interattivo in cui gli studenti hanno dato vita a una rappresentazione teatrale immaginando un avvincente confronto simbolico tra alcuni grandi protagonisti della storia del pensiero scientifico: Aristotele, Galileo Galilei, Johannes Kepler, Nicolaus Copernicus, Isaac Newton e Giordano Bruno. Un dialogo immaginato dai ragazzi per raccontare come, nel corso dei secoli, siano cambiate le idee sull’universo e come il confronto tra visioni diverse abbia accompagnato il cammino della conoscenza.
Accanto a questo, il laboratorio teatrale “Siamo ancora umani?”, dedicato al tema dell’Humanitas come valore fondamentale che regola la complessità delle relazioni umane; “Matematica rock”, un viaggio originale alla scoperta della matematica ispirato all’omonimo libro; e “Il sogno tra realtà e desiderio”, un percorso dedicato a come sogni e desideri abbiano spinto gli esseri umani a raggiungere obiettivi che sembravano impossibili, in ogni campo del sapere.
Protagonisti assoluti della settimana sono stati dunque i ragazzi, chiamati a diventare guide e narratori della conoscenza, accompagnando il pubblico alla scoperta dei loro progetti e dimostrando come lo studio possa trasformarsi in un’esperienza viva, condivisa e partecipata.
La Settimana Scientifica del Liceo Scientifico Vitruvio Pollione continua così a rappresentare molto più di un evento scolastico: è un momento in cui la scuola si apre alla comunità e i giovani mostrano come curiosità, impegno e passione possano diventare strumenti per comprendere la complessità del mondo.
In un periodo storico attraversato da tensioni e cambiamenti profondi a livello internazionale, vedere studenti impegnati a studiare, progettare e raccontare il sapere assume un significato ancora più importante. La conoscenza, il confronto e la capacità di interrogarsi sulla realtà restano infatti tra le risorse più preziose per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro.
Ed è proprio questa, anno dopo anno, la magia della Settimana Scientifica del Vitruvio: una scuola che si apre al territorio e studenti che, con passione e curiosità, provano a comprendere il mondo e a immaginare quello che verrà.














