Se n’è andato Bruno Bussi, papà della capogruppo di minoranza Dina Bussi. Negli anni ‘80 amministrò il comune di Capistrello

Capistrello – Si sono svolte sabato le esequie di Bruno Bussi, papà dell’attuale capogruppo di minoranza del gruppo Obiettivo Futuro, Dina Bussi, già presidente del Consiglio Comunale nell’amministrazione Scatena.

Le restrizioni imposte dagli ultimi provvedimenti di legge per contenere la pandemia, che vietano gli assembramenti per i funerali, hanno costretto il parroco del paese, Don Antonio Sterpetti, ad officiare una breve cerimonia sul sagrato della chiesa di San Giuseppe.

Ciò però, non ha impedito alle moltissime persone che lo hanno conosciuto e apprezzato, di inviare tanti messaggi di cordoglio, che hanno raggiunto la famiglia sui social.

«Se ne è andato un marito, padre, nonno affettuoso che ci ha sempre dato l’esempio, con altruismo e serietà. Ha dato tanto anche al nostro paese, quando ha ricoperto la carica di consigliere comunale negli anni ‘80, guadagnandosi il rispetto unanime del Consiglio Comunale, con la sua competenza.» Queste le parole affettuose della figlia Dina.

Le competenze a cui fa riferimento la Bussi sono quelle maturate nelle tante esperienze lavorative che hanno portato in giro suo papà per l’Italia, come tecnico che ha contributo alla realizzazione di tante opere nel campo dell’edilizia pubblica e privata.

«Purtroppo, le patologie di cui soffriva da qualche tempo, sono state aggravate dal virus del Covid-19, portandocelo via. L’immenso dolore di queste ore è in parte alleviato dall’affetto, la stima e il rispetto mostratoci da tutti.» conclude la figlia.

Non ha voluto far mancare la propria vicinanza alla famiglia, Aldo Pizzi, dirigente d’azienda nel ramo delle opere pubbliche, ed ex collega di lavoro di Bruno, oltre che amico nel privato e nella comune passione per la politica. «Una persona che ha saputo farsi voler bene da tutti, mai una parola sopra le righe. Ho avuto il privilegio di conoscerlo sul lavoro apprezzandone la competenza e la professionalità.»

Alla signora Marisa, alle figlie Dina e Daniela e a tutta la famiglia, vanno le condoglianze della redazione di TerreMarsicane.