Comune di Scurcola Marsicana

SE PUOI

Figlio
se puoi
frena la tua impazienza
e ascoltami.

Pensa per un attimo
che ho molto vissuto
molto amato
molto errato.

Se ti parlo così
è solo per amore,
solo per dirti
se ci riesco
tutto quello che ho imparato dalla vita.

Ma tu
figlio
dopo che mi hai ascoltato
va per tuo conto.

IL RICORDO

Per una settimana
operai con seghe a motore
hanno fatto cerchio
attorno ai vecchi platani
del viale della stazione
diffondendo litanie di morte.

Poi è venuto l’asfalto
e tante macchine in fila.
Era inevitabile,
mancava posto,
dicono in giro.

Del vecchio viale di platani
caro agli uccelli
e ai fidanzati di un tempo
resta solo il ricordo
nelle vecchie cartoline.

COSI’

Casa mia
senza rumori
senza vita
vuota
fredda
nel colmo dell’estate
così
come la mia anima
all’improvviso.

IL FORNO

Gli operai
sono già al lavoro.
Con picconi e badili
demoliscono
l’ultimo forno a legna del Paese.

Ai nostri nipoti
sarà negato per sempre
assistere alla vita del forno
riconoscere a distanza
il profumo del pane antico.

Senza riguardo
i mattoni
vecchi di generazioni
uno ad uno
fatti a pezzi
finiranno
nella discarica.

Presto ci sarà
un nuovo garage
con una serranda
anonima e grigia
al posto
dell’antica porta
sempre aperta
colore del cartone

PIETRE

M’affascina sempre
la carica magica
che emana
dalle antiche pietre

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Se puoi - Il ricordo - Così - Il forno - Pietre
Se puoi - Il ricordo - Così - Il forno - Pietre

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