Arte e cultura della Marsica

Giovenale di Pietro, pittore nato a Celano sul finire del XIV seco]o, operò in Roma nella prima meta del quattrocento: fu compagno di Tommaso di Ser Giovanni di Mone (Masaccio) e di Masolino da Panicale.

Indubbiamente collaborò col Masaccio quando questi dipinse la celebre tavola di San Giovanni Battista e San Gerolamo in S. Maria Maggiore nel 1423 e collaboro nel 1428 con lo stesso artista nella stesura degli affreschi della Crocifissione di San Clemente nella Basilica di S. Clemente in Via Merulana. Alla morte del Masaccio del l428 egli continuo 1’opera del fiorentino per incarico di Silvio Enea Piccolomini, allora segretario del potente Cardinale Capranica, utilizzando per la stesura pittorica le famose terre verdi, mai usate prima, e che dopo il Masaccio e Giovenale furono ampiamente utilizzate dalle successive generazioni di artisti.

In seguito, sempre per incarico dello stesso Piccolomini (papa Pio II) affresco alcune stanze del Vaticano. Nella sua opera in Vaticano fu affiancato dal figlio, Giovenale Silvestro di Pietro (E. Benezit, Dictionnarie critique et documentaire des peintres, sculpteurs,ecc., Paris, 1966, IV, 277). Non si esclude che Giovenale da Celano fosse stato guida di Andrea Delitio, marsicano di Lecce dei Marsi, famoso pittore ahruzzese della seconda meta del quattrocento e compagno di Piero della Francesca, che lavoro a Celano ai suoi esordi negli affreschi di S. Giovanni Battista. (Scheda a cura di Luciana Vicaretti ).

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SCULTURA E PITTURA NELLA MARSICA DI IERI ( Giovenale Di Celano)
SCULTURA E PITTURA NELLA MARSICA DI IERI ( Giovenale Di Celano)

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