Pescasseroli – La comunità di Pescasseroli, insieme all’Amministrazione Comunale, rinnova anche quest’anno la memoria di Saverio Saltarelli, il giovane concittadino la cui vita fu tragicamente spezzata il 12 Dicembre 1970 a Milano.
Saverio, all’epoca studente universitario all’Università Statale di Milano, si era trasferito nel capoluogo lombardo da Pescasseroli – sua città natale – per studiare, mantenendosi con lavori precari. Era figlio di pastori abruzzesi.
Saltarelli perse la vita a soli 23 anni durante una manifestazione indetta per commemorare il primo anniversario della strage di Piazza Fontana.
La sua morte, avvenuta in circostanze drammatiche, fu causata da un candelotto lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo.
Un’azione tragica che segnò un momento doloroso della storia italiana, caratterizzato da violenze politiche e repressione. Tuttavia, la figura di Saltarelli è stata purtroppo spesso dimenticata e oscurata da eventi successivi.
Nonostante la sua tragedia sia emblematicamente legata a quel periodo di lotte e repressione, la sua morte ebbe poca risonanza nei grandi media e nella battaglia per la memoria collettiva, a differenza di altre vicende simili.
Oggi, a distanza di decenni, il Comune e l’intera comunità pescasserolese si impegnano per ricordare la sua storia, fondamentale per comprendere il clima politico e sociale di quegli anni.
Il loro ricordo mantiene viva la figura di Saltarelli, vittima di un’epoca segnata dalla violenza.









