Santissima Trinità. La Via Crucis

 

Quando Marcello Ercole, che ha realizzato l’Inno iconografico sul Mistero della Fede e ha fatto i bozzetti per le artistiche vetrate della Chiesa della SS. Trinità, mi suggerì la Via Crucis lungo le pareti circolari della platea, l’idea mi apparve splendida. Quindici pittori di provate capacità e di indiscussa notorietà avrebbero realizzato ciascuno una delle stazioni della passione, morte e risurrezione di Gesù.

Il Mistero pasquale, che negli undici riquadri del tiburio già era stato illustrato da Marcello Ercole per il Sacramento dell’Eucaristia, ora poteva essere ripreso e narrato nelle quindici stazioni con autentiche opere d’arte destinate alla devozione e all’ammirazione dei fedeli ed amatori del Bello. Il venerdi santo del 1992 avevo visto in televisione la Via Crucis che il Santo Padre aveva presieduto nel Colosseo e subito mi dissi: ritrarremo nella nostra Via Crucis i temi – tutti presi dal Vangelo – della Via Crucis del Papa.

Il mio desiderio sta per compiersi e la nostra Via Crucis avrà nelle varie stazioni non i televisivi dipinti di G. Ferrari (1513) ma quelli di illustri artisti moderni, che hanno interpretato ciascuno secondo il proprio ingegno e il proprio mondo interiore, le successive inquadrature della passione, morte e risurrezione di Gesù. In una simbiosi perfetta ed esaltante di arte e di fede i nostri Pittori hanno espresso la tragedia del Cristo deriso ed appeso ad una croce, ma anche il suo trionfo di Risurrezione; le loro scene saranno di aiuto per sperimentare anche noi il Mistero della Pasqua e per vivere col nostro il sacrificio di ogni uomo da amare e da aiutare. La Via Crucis sarà singolare non solo per i temi delle immagini, tutti tratti dal Vangelo, ma per la quindicesima stazione, quella della Risurrezione, del trionfo di Gesù sul dolore, sull’ignominia, sulla morte.
Il Vangelo Della Passione

Leonello Farinacci