San Berardo eletto Vescovo dei Marsi

Testi di Emilio Martorelli maggiori info autore
Il Papa Pasquale TI. preoccupato delle misere condizioni della Diocesi dei Marsi, mise gli occhi sopra a Berardo l’unico che ritenne idoneo a sanare quelle Popolazioni ed il clero: Lo promosse per questo da prima Cardinale prete dal titolo di San Grisogono ed in seguito, nonostante le resistenze del Santo, lo consacrò Vescovo dei Marsi nell’anno 1109 all’età di trent’anni.
Il Breviaro così si esprime “In quel tempo nella Chiesa dei Marsi, priva del legittimo pastore e attristata ormai da anni dallo scismatico Siginulfo, con pieni voti fu ritenuto idoneo solo San Berardo a battere con la santità e l’austerità l’intruso ed a ristabilire la pace. Per questo, benchè nolente fu. consacrato Vescovo della Chiesa dei Marsi a trent’anni e si dimostrò esempio fulgido d’innocenza e di castità anche quando, scongiurando e rimproverando cercava di reprimere i vizi”.

L’illustre Vescovo- confortato dalla benedizione del Papa si avvia verso Marsia, allora sede Vescovile dei Marsi. Una tradizione narra che nei pressi di Celano, a pochi chilometri dalla cattedrale di Santa Sabina, il Santo volle riposarsi e si mise a sedere su di una pietra che diventata molle prese le forme di un sedile. Su quel sedile che viene indicato a cinquecento metri circa sotto la strada nazionale Tiburtina valeria in direzione di Aielli. San Berardo si sarebbe riposato anche quando fu costretto a fuggire e quando riportò alla sua cattedrale la famosa campana da Colli. Per molti anni le popolazioni vicine andarono a sedersi su quella pietra, detta “Sasso di San Berardo”, per invocare dal Santo la guarigione dai dolori artritici e reumatici.

Attualmente la pietra non si erge più sul terreno e per questo poco visibile.
Raggiunta la cattedrale dei Marsi ne prese possesso; tutto notò ed osservò con perspicacia e toccò con mano quanto fosse arduo il nuovo compito affidatogli. Si chiuse perciò nel silenzio e nella meditazione. Affrontò gli insulti e Mi elogi con serenità, poco curando gli lini e per nulla credendo agli altri, finché giunse il momento di passare all’azione apostolica con animo forte e risoluto.

Da muto divenne eloquente e cominciò a tagliare e correggere con la stia eloquenza i vizi del clero e del popolo Avvicinava Sacerdoti per regolare la loro posizone. ridonava la pace di Dio ad uomini e donne, caduti nel fango per tutti aveva una forte parola di monito ma anche una dolcezza dì padre per correggerli e perdonarli. Scomparvero subito in tal modo i pubblici peccatori nella Diocesi. Non vi era Sacerdote. monaco o laico che resistesse ai suoi forti rimproveri, ai suoi privati ragionamenti, ai suoi amorevoli inviti.

All’attività univa la Preghiera, umile, come era, ben sapeva che le forze dell’uomo poco possono se non sono aiutate dalla grazia di Dio. Con l’esempio convinse i Sacerdoti a recitare ogni giorno l’Ufficio divino e spesso soleva loro ripetere: ” Maledetto l’uomo che trascura i suoi doveri verso Dio