San Berardo con il Vescovo dei Marsi Pandolfo

Testi di Emilio Martorelli maggiori info autore
Dipinto raffigurante San berardo eseguito dal pittore Carteny VitalianoNel 1044 l’Antipapa Teofilatto, figlio di Alberico, Conte di Tuscolo. per tenersi amici i Berardi, Conti dei divise in due la Diocesi, nominando un altro Vescovo, Attone della Casa dei Berardi. Attone risiedeva nella cattedrale di Santa Maria in Carsoli ed esercitava la sua giurisdizione in tutto il Carsolano fino alla valle di Nerfa. ora Cappadocia. La Diocesi rimase divisa fino a tutto il Pontificato di San Leone IX. Il successore, Papa Vittore II, nel 10% nominò Pandolfo Vescovo dei Marsi; nello stesso anno durante il Concilio annullò la divisione della Diocesi dei Marsi, quindi dichiarò Attone un intruso; tenendo però presenti le sue qualità personali, lo promosse Vescovo di Chieti. Sotto Pandolfo la Diocesi dei Marsi fu riunita. come risulta pure da una bolla di Papa Stefano IX, mandata al Vescovo Pandolfo da Montecassino il 9 – 12 – 1057. Questa bolla è riportata dall’Ughelli ed è chiamata:. -Pretiosum Marsorurn Ecclesiae documentum”.

Proprio al Vescovo Pandolfo, che agli inizi del suo Vescovardo aveva avuto fastidi da parte della casa dei Berardi per causa del Vescovo scismatico Attone, il Conte dei Marsi Berardo da Colli affidò il proprio figlio. il buon Vescovo Pandolfo ammirò subito la prontezza con la quale il giovanetto Berardo rispondeva alla grazia di Dio. E’ vero che Dio a tutti dà i mezzi necessari e sufficienti per valorizzare la propria anima, però è pure %,ero che non tutti corrispondono alla sui grazia. Berardo abituato fin da piccolo ad ascoltare la voce di Dio.

Si trovò favorito a continuare nella via della virtù dalla vita claustrale dei Canonici regolari di Santa Sabina. Anche se non è sempre vero che l’occasione fa l’uomo buono o cattivo, però una cosa è certa che la virtù si ottiene con la ripetizione continua e costante di atti buoni; niente quindi di illogico che San Berardo. trovandosi in ambiente favorevole alla virtù, venisse subito ammirato per la sua carità, umiltà e castità dal Vescovo Pandolfo e ricevesse subito la sacra tonsura e poi gli ordini minori. Il Breviario così riassume la vita di San Berardo trascorsa tra i Canonici di Santa Sabina: “Affidato ai Canonici della Chiesa Cattedrale di Santa Sabina perché venisse educato. rinomato ormai per la virtù, meritò di essere aggregato dal Vescovo tra gli accoliti”.