Caso del Saluto romano in consiglio comunale, il segretario del PD di Capistrello chiede a tutti i consiglieri di firmare contro la diffusione e la propaganda nazifascista



Capistrello – Subito operativo, il neosegretario del circolo del Pd di Capistrello, Alessandro Lusi, che ha raccolto l’appello del sindaco di Sant’Anna di Stazzema, Maurizio Verona, latore del progetto di legge di iniziativa popolare contro la diffusione e la propaganda dell’ideologia fascista e nazista.

Stazzema è un piccolo centro della Versilia dove, il 12 agosto del 1944, i nazisti trucidarono 560 persone, uomini, donne e bambini, senza alcuna pietà. La “Legge Antifascista Stazzema” propone la punizione, con reclusione da sei mesi a due anni, per chiunque faccia propaganda di contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco.

«Cari consiglieri, da anni assistiamo impassibili al proliferare dell’esposizione di simboli che richiamano alla propaganda fascista, frutto di anni di sottovalutazione del fenomeno del ritorno di queste ideologie, che mai come oggi, si presentano subdole e pericolose.» Così inizia la lettera aperta che Lusi ha inviato a tutti i consiglieri comunali di Capistrello affinché condividano l’iniziativa di sensibilizzazione sul tema.

Molti ricorderanno il saluto fascista ostentato nel giorno della memoria, lo scorso 27 gennaio a Cogoleto, in Liguria, durante un consiglio comunale che vide un consigliere della Lega, uno di Fratelli d’Italia e un altro indipendente, esibire il saluto romano. Uno sfregio diventato un caso nazionale con tanto di interrogazione parlamentare.

«Chi come noi è di Capistrello non può che sentire forte il dovere di raccogliere questo invito e firmare per onorare la memoria dei 33 innocenti trucidati il 4 giugno del 1944 dal piombo nazista presso la stazione ferroviaria insieme a quella del giovane Piero Masci, anch’egli vittima qualche mese prima della cruenta rappresaglia di alcuni sciagurati soldati tedeschi.» Prosegue Lusi che chiede l’impegno di tutti, a partire da chi siede in Consiglio comunale.

«Firmiamo tutti presso il nostro Comune il progetto di iniziativa popolare – contro la propaganda e la diffusione di messaggi inneggianti al fascismo e al nazismo e la vendita e produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti – Uniti contro il razzismo, la discriminazione, la violenza di ogni tipo.» Questa la conclusione nell’appello del segretario del PD