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Comune di Celano

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La mostra “SAFIN, traccce di un popolo” è stata allestita in occasione dei lavori della XXXVI riunione scientifica dell’istituto italiano di preistoria e protostoria che è dedicata all’Abruzzo e si svolge nelle sedi dei musei Nazionali di Chieti e del Museo di preistoria di Celano dal 27 al 30 settembre 2001. Attraverso l’esposizione che si tiene a Celano si vogliono presentare ai convegnisti e alle persone intervenute, i risultati tangibili delle ricerche più recenti e delle nuove acquisizioni operate in Abruzzo per quanto attiene la protostoria della regione e cioè, quei periodi convenzionalmente denominati Età del Bronzo ed Età del Ferro cronologicamenet circoscritti fra la fine del III millennio e il I millennio a. C..
Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni cronologicamente inerente cioè. l’Età del Bronzo, La prima Età del Ferro, L’Età Orinetalizzante e Arcaica, L’Età Ellenistica.
Oltre alla presentazione dei reperti provenienti dagli insediamenti abitativi e di corredi funebri, l’allestimento comprende la ricostruzione di una tomba a tumulo d ella necropoli di Fossa risalente alla prima Età del Ferro, delimitata da un circolo di pietre e caratterizzata da una serie di stele o Menhir. Si espone inoltre una prima ipotesi di ricostruzione di un letto funebre in osso rinvenuto nella tomba 520 della necropoli di Fossa.

L’ETA’ DEL BRONZO

Il periodo definito dagli archeologi ” età del bronzo” occupa un arco cronologico di oltre mille anni compresi tra il 2300 ed il 1020 a.C..
Fenomeno caratteristico dell’Abruzzo è l’impianto di alcuni insediamenti su alture, naturalmente difese. posizionate sulla fascia costiera e nelle conche interne appenniniche.
Fra questi insediamenti sono stati scelti gli abitanti costieri di Martinsicuto ( TE ), di Ortona ( CH ) e di PUnta Aderci ( CH ) ed il grande villaggio di Ortucchio posto sulle rive del Lago Fucino. Notevole fra gli oggetti esposti in vetrine la forma di Fusione in pietra per fibule e pendagli in bronzo di Martinsicuro, i Vasi di ceramica depurata fatta al tornio e dipinta di importazione dell’Italia meridionale. da vasto e da Martinsicuro, Le armi in bronzo di Ortucchio.

LA PRIMA ETA’ DEL FERRO

Gli anni compresi fra il 1000 ed il 750 a.C. sono quelli convenzionalmente definiti “Prima età del ferro”.
In Abruzzo questo periodo vede sopratutto la presenza di grandi tumuli delimitati e coperti da pietre per ospitare, al centro, la sepoltura di un singolo individuo.
Di grande impatto la presenza in alcune necropoli, quali Fossa, Bazzano e Celano e Scurcola Marsicana in provincia di L’Aquila, di grandi Menhir in pietra eretti sul lato occidetale del tumolo, prerogativa specifica ei maschi adulti. Nei corredi funebri si rinvengono numerose armi d’offesa in bronzo e ferro. di pregio anche il vasellame in ceramica e in bronzo. caratteristiche delle sepolture femminili gli ornamenti in Ambra, pasta vitrea, osso, bronzo e ferro.

L’ETA’ ORIENTALIZZANTE ED ARCAICA

Nell’età del ferro che occupa gran parte del millennio avanti Cristo i secoli centrali e cioè quelli fra la metà dell’ VIII e la fine del VI secolo,sono stati definiti ” età orintalizzante” i primi due e “età Arcaica” l’ultimo.
Nella nostra regione si continua ancora ad abitare negli insediamenti su altura sovente in uso fin dall’età del bronzo, mentre nel campo del rituale funerario l’uso del tumulo tende a scomparire a favore di fosse scavate nel terreno senza alcuna evidenza esterna. I Menhir evolvono in stele antropomorfe o in vere e proprie statue come quelle di Capestrano( AQ ). I corredi funebri diventano quanto mai ricchi ed elaborati sia per gli ornamenti della persona (cinturoni, fibule, monili ) che nel servizio per il banchetto composto da spiedi, grattugie, alari e vasellame di vario genere. Anche l’armamento cambia privilegiando le lunghe spade da fendente rispetto alle spade corte ed ai pugnali dei periodi precedenti, forse in conseguenza dell’aumentato impiego della cavalleria rispetto alla fanteria.

L’ETA’ ELLENISTICA

Gli ultimi sei secoli prima di Cristo vedono nel bacino del mediterraneo il diffondersi della cultura ellenistica in seguito alle conquiste di Alessandro Magno.
In Italia, anche attraverso le guerre Sannitiche, Roma conquista la maggior parte della penisola. In Abruzzo questo periodo vede importanti Cambiamenti infatti, si passa dai piccoli regni di età arcaica alle toutai, confederazioni di più popoli ( Pretuzi, Vestini, Marrucini, Carricini, Frentani, Pentri, Peligni, Equi e Marsi )riuniti sotto il nome di SAFIN. Sono sorte ormai delle vere e proprie cittèà o negli stessi siti degli antichi abitati d’altura, come Teramo, Chieti, Peltuinum, Alba Fucens, o in luoghi di pianura come Aveia, Amiternum, Sulmona, Castelvecchi subuqueo ecc. Dopo un’interruzione di oltre un secolo, ( dalla metà del V alla metà del IV secolo a.C. ) nell’uso di deporre corredi funebri nelle tombe, in età ellenistica si torna a dedicare oggetti ai defunti quali letti funebri in osso, monili d’oro, argento e vetro, vasellame e vernice nera.

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SAFIN (tracce di un Popolo)

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