Ristruttura la casa con tre operai in nero, denunciato



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Cappadocia– Stava ristrutturando un’abitazione in centro facendo lavorare operai di origine romena in nero e senza il rispetto delle regole sulla sicurezza nei cantieri. Un uomo originario di Roma, di 68 anni, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Cappadocia, per non aver rispettato le norme in merito alle ristrutturazioni edilizie.

A quanto pare l’uomo stava ristrutturando la facciata di un’abitazione a più piani che si trova nella piazza di Petrella Liri (frazione di Cappadocia) e una segnalazione è arrivata alla Asl, che ha inviato degli ispettori, come vuole la legge, che accertassero le condizioni del cantiere. La Asl ha richiesto l’intervento dei militari del posto che hanno eseguito un sopralluogo. Da qui ne è seguita una relazione, depositata alla procura della Repubblica, in cui si legge che il cantiere era di proprietà del 68enne di Roma, che dalla Capitale si era portato dietro degli operai che aveva fatto lavorare in nero. Si tratta di tre uomini di origine romena. Sul luogo di lavoro non erano state rispettate le norme sulla sicurezza del lavoro, tanto che pare anche che gli operai si “arrampicassero” senza protezioni adeguate. In più sono stati trovati attrezzi e materiali di ogni genere ammucchiati ovunque.

Il proprietario di casa è stato denunciato per aver violato la normativa sul diritto del lavoro e per non aver predisposto la copertura previdenziale per gli operai, oltre che per aver infranto le regole sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. I fatti risalgono al 17 giugno. Dopo il sopralluogo il cantiere è stato posto sotto sequestro. Questa mattina la procura di Avezzano ha firmato il dissequestro e la riconsegna al proprietario.




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