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Ripulitura del pozzo di Sant’Angelo a Luco dei Marsi. Sindaco De Rosa: “gli autori dello scempio saranno sanzionati duramente”

Luco dei Marsi – Il Sindaco di Luco dei Marsi, Marivera De Rosa, ha affidato a un lungo post pubblicato sul suo profilo FB le proprie riflessioni in merito all’attività di ripulitura dell’interno del pozzo di Sant’Angelo, località a cui tutti i luchesi, da secoli, sono affezionati. Eppure, nonostante ciò, le condizioni in cui il pozzo versava erano aberranti. Le parole del Sindaco De Rosa esprimono appieno l‘indignazione degli amministratori e non solo:

“Queste che allego sono le foto del lavoro di ripulitura dell’interno di pozzo Sant’Angelo, del rio Carniello e di alcuni punti adiacenti, effettuato dagli addetti della Segen. Solo pochi mesi fa ci siamo sobbarcati un imponente lavoro di ripristino e manutenzione, comprensivo di ripulitura, sbancamento e rifacimento degli argini del rio. Un lavoro immane e atteso da anni da tutti, e in particolare dagli agricoltori, dato che quello che viene giù dal Rio, che a monte si chiama Rio Rosa, finisce nei canali fucensi e da lì nelle colture (che tutti consumiamo).

Abbiamo risposto sollecitamente alle istanze del territorio, richiamando anche l’attenzione della Regione, delle Autorità di bacino, il Consorzio di Bonifica, sulla necessità di un regolare, serio e appropriato lavoro di manutenzione e cura del territorio. Noi, come Amministrazione, abbiamo risposto in modo fattivo, ma oggi devo rilevare, con la massima amarezza, che l’inciviltà di alcuni, pochi ma a quanto pare irriducibili, la mancanza di considerazione per i luoghi in cui si vive, in cui vivono i propri figli, purtroppo rischiano di sovrastare e vanificare ogni sforzo.

Questo NON può essere, NON deve essere. A fronte di questo scempio, abbiamo condotto un’indagine approfondita sui materiali raccolti: abiti dismessi, rifiuti di ogni tipo, ma anche, tra gli altri, elementi che ci hanno permesso di individuare i responsabili, come buste della corrispondenza e quaderni dei bambini consumati. Tanti elementi che portano la firma degli autori di questo scempio, o parte di esso, e che verranno sanzionati duramente.

Tra i rifiuti, addirittura e ancora, carcasse di pecore morte, imbustate e gettate nel pozzo, una cosa inaccettabile e purtroppo già verificatasi in passato. Torneremo a sollecitare maggiore presenza dei carabinieri forestali, della polizia provinciale, ad appellarci a tutte le autorità che dovrebbero vigilare sullo stato dei luoghi e sulle situazioni potenzialmente pericolose per la salute dei cittadini, ma una cosa è certa, e deve essere chiara, i responsabili di queste azioni saranno perseguiti per tutti i reati che saranno rintracciabili, perché al di là e prima dei controlli, che non possono, come ovvio, coprire ogni metro del territorio 24 ore su 24, vi è la responsabilità personale, il comportamento, l’educazione dei singoli.

Vivere un territorio, condividere un territorio, può essere solo a partire dal RISPETTO di quel territorio. Che è costato, e COSTA, sforzi, lavoro, fatica, sacrifici, amore per la propria terra, da parte nostra e prima ancora da parte dei nostri genitori e dei nostri nonni e di quelli prima ancora di loro, e non è tollerabile che venga trattato come un letamaio, senza riguardo, e senza riguardo neanche per il fatto che il torto si fa soprattutto ai nostri figli, che qui vivono, studiano, crescono e, si spera, qui costruiranno il proprio futuro.

Non è mai tollerabile, ma soprattutto oggi, con un servizio di raccolta porta a porta efficace e un centro di raccolta operativo tutta la settimana. Avevamo apposto delle fototrappole, sono state trafugate. Ricorreremo ad altri mezzi, a prova di furto o danneggiamento, ma invito tutti a denunciare senza indugio e senza timore gli autori di certi sfregi. Sto scrivendo mentre sono qui con i nostri agenti della polizia locale, costretti a chiamare anche i vigili del fuoco perché, tra l’altro, qualcuno ha pensato bene pure di dare alle fiamme alcuni copertoni abbandonati… Vergogna!”

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