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Restauro del Trittico di San Francesco a Celano, sindaco Santilli: “Un atto d’amore per il nostro patrimonio”

Restauro del Trittico di San Francesco a Celano, sindaco Santilli: "Un atto d'amore per il nostro patrimonio"
Foto: Settimio Santilli

Celano – “Riqualificheremo il Trittico bronzeo dedicato alla figura del Patrono d’Italia, attualmente in completo stato di degrado e abbandono“.

Con queste parole il Sindaco di Celano, Settimio Santilli, ha annunciato un importante intervento di restauro e valorizzazione urbana che restituirà dignità a una delle opere più significative della città, in vista dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Il monumento, realizzato nel 1982 dallo scultore Angelo Canevari, lascerà l’attuale collocazione in Piazza Aia, ritenuta ormai troppo sacrificata, per essere posizionato strategicamente tra via S. Angelo e via Roma.

L’obiettivo, spiega il Primo Cittadino, è ambizioso: Garantire all’opera una maggiore visibilità ed importanza, trasformandola in un punto di riferimento per chiunque attraversi il cuore della città.

L’operazione non è solo un intervento tecnico, ma il frutto di una sinergia tra istituzioni e tessuto sociale. L’opera, dal costo complessivo di 60.000 €, sarà finanziata in larga parte dal Comune, ma con un prezioso contributo simbolico: Una parte residuale di circa 4.000 € arriverà dall’avanzo della raccolta fondi delle Confraternite per i festeggiamenti dei Santi Martiri 2025, ha spiegato Santilli

Il Sindaco ha tenuto a sottolineare il coinvolgimento delle realtà locali: “L’intervento è stato condiviso con le Confraternite di Celano“, con un ruolo di primo piano affidato alla Confraternita Maria SS. del Giubileo, custode del legame religioso con il quartiere che ha ospitato il monumento per oltre quarant’anni.

Inaugurato nel 1982 dal Cardinale Pietro Palazzini, l’opera unisce la vita di Francesco a quella del suo primo biografo, l’illustre concittadino Tommaso da Celano.

Nelle sei facciate bronzee, Canevari ha immortalato momenti fondamentali: dall’incontro tra il Santo e Tommaso al celebre miracolo del “Cavaliere di Celano“, inserendo anche scorci iconici come il Castello e la chiesa di Santa Maria Valleverde.

Un racconto per immagini che, secondo Santilli, rappresenta uno degli elementi costitutivi del patrimonio culturale italiano.

Il centenario della sua morte che ci apprestiamo a vivere ci deve invitare a riflettere sui valori di pace, umiltà e fraternità che San Francesco incarna e che ci ha trasmesso attraverso le sue opere, che sono più attuali che mai nella nostra società“, ha scritto il Sindaco di Celano.

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