Residenza San Rocco. Carabinieri e istituzioni in campo contro ladri e truffatori



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Collelongo – Fanno leva sulla buona fede delle persone che prendono di mira oppure, come recentemente sempre più spesso accade, sulle paure più profonde, in particolare quelle legate agli affetti più cari, per depredare le loro vittime. Sono ladri e truffatori, nel mirino dei quali molto spesso finiscono proprio gli anziani.

Giovedì 16 aprile 2016 nel salone delle conferenze della Residenza per Anziani San Rocco si è tenuto l’incontro su un tema di stretta attualità: il contrasto a furti e imbrogli a danno di anziani e famiglie.

Proprio a Collelongo qualche settimana fa un’anziana è stata raggirata e truffata in casa mentre è di qualche giorno fa la notizia dell’arresto da parte dei Carabinieri ad Avezzano di uno di questi truffatori.

Oltre ai direttori della struttura, Renzo Pagliai e Umberto Aimola, sono intervenuti Valerio Negri, vicesindaco di Collelongo, Leonardo Lippa, sindaco di Villavallelonga, Tina Sucapane, psicologa dell’Ancescao Abruzzo esperta in intelligenza emotiva e Armando Croce, luogotenente dei Carabinieri e comandante della Stazione CC di Trasacco.

Presenti all’incontro anche il parroco di Collelongo e Villavallelonga, don Carmine Di Bernardo, Michele Lucidi, presidente Ancescao Abruzzo e i rappresentanti dei centri anziani di Trasacco, Celano, Balsorano, Aielli e Lecce dei Marsi, le associazioni di volontariato della Vallelonga.

“Il Comune di Collelongo mette in campo tutto il possibile per contrastare questo fenomeno che impatta pesantemente sugli anziani”, ha detto Valerio Negri, vicesindaco di Collelongo, facendo un forte il richiamo alla necessaria partecipazione di tutti alla vigilanza ed alla prevenzione degli episodi criminosi: “ C’è bisogno di coordinamento tra tutti gli attori in campo e di una campagna di sensibilizzazione dei cittadini”.

Appello alla rete solidale che, soprattutto nei piccoli centri, ha rappresentato sempre una risorsa fondamentale da Leonardo Lippa, sindaco di Villavallelonga: “Nel nostro comune abbiamo speso una buona cifra per dotarci di un impianto di videosorveglianza ma nei piccoli paesi bisogna coltivare la solidarietà perché è quella che ci aiuta ad andare avanti nei momenti di difficoltà”.

Dei meccanismi che spianano la strada ai malfattori e delle conseguenze devastanti, sotto il profilo psicologico, dei raggiri subiti, ha parlato Tina Sucapane, psicologa: “Il cervello umano ha i suoi varchi, il truffatore lo sa e agisce per confonderci. Bisogna agire a monte per eliminare la solitudine dei nostri anziani perché è quella che crea un senso di insicurezza. Bisogna spingere gli anziani alla socializzazione e alla partecipazione alla vita sociale del paese. Per quanto riguarda il post-truffa, lo stato psicologico del truffato può essere grave con conseguenze che vanno dall’insonnia alle manie di persecuzione, dal senso di impotenza a possibili stati di ictus”.

Il luogotenente Armando Croce ha distribuito ai presenti il vademecum stampato dall’Arma con i consigli per gli anziani contro truffe e raggiri, dispensando preziosi consigli, frutto della decennale esperienza, invitando i presenti a segnalare ogni situazione sospetta ai Carabinieri.

“Chi riesce ad entrarvi in casa vi porta via i soldi ed è quello il danno più grave. A casa non verrà mai nessuno delle forze dell’ordine o delle società di fornitura di energia a chiedervi i soldi: quelli che vengono a chiederveli o sono parenti e amici o sono truffatori”, ha spiegato il luogotenente Armando Croce, “I truffatori si presentano ben vestiti, sono di bella presenza e cortesi: il consiglio è quello di non aprire mai la porta e di chiamare qualche conoscente o il 112 perché una volta entrati dentro casa qualcosa vi prenderanno. Nella nostra caserma siamo 9 unità, aiutateci se vedete qualcosa di strano in paese, telefonateci subito anche se la cosa per voi non ha peso perché più cose sappiamo, più presto possiamo lavorare meglio per trovare il truffatore”




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