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Nel primo volume, dei tre preventivati, si trattano vari aspetti della vita trascorsa del paese per circa trenta anni e più precisamente dall’otto settembre del 1943 fino alla fine del 1973.

Il libro si compone di varie ricerche intrecciate fra loro. La ricerca madre riguarda gli atti amministrativi che dà: la cronologia del tempo, le fasi evolutive infrastrutturali del paese, il ricordo delle persone che lo hanno guidato politicamente e di quelle che lo hanno vissuto nel lento trascorrere del tempo.

In seguito è stata aggiunta una ricerca temporale dei fatti e delle cronache avvenute nel tempo, riguardante l’Italia ed il resto del mondo, che invece ripercorre l’evoluzione in genere dei tempi e delle cose; anche a livello sociale, della nazione e della civiltà.

Dopo si è passati ad una ricerca non documentale dei ricordi dei miei amici “I Moschettieri” e delle altre persone che hanno fornito tutta quella serie di dati non documentati, come ad esempio i soprannomi od i ricordi personali delle persone e degli eventi.

Esse hanno fornito un aspetto complessivo più rivolto verso il sociale ed inerente alla vita dei tempi della gente comune e degli usi e costumi locali.

L’ultima ricerca è stata realizzata con il reperimento delle foto dei personaggi e dei luoghi che danno al lettore, anche visivamente, il senso dei tempi trascorsi e dei sistemi di vita del tempo.

La cronologia degli eventi citati dà al lettore la possibilità di ricordare od immaginare l’evolversi delle cose e della politica locale e nazionale.

Uno specchio del tempo trascorso, che, pur riguardando solo un trentennio, riflette la trasformazione della società contadina e l’evolversi di quell’industriale, la quale vede trasformare i servizi, le usanze, i mestieri e le abitudini delle persone.

Si comincia con il coltivare la terra e si finisce con il tentativo di un’evoluzione turistica del paese.

L’evoluzione politica dei personaggi che hanno guidato il paese, ci fa vedere come dagli estremi politici, con vari assestamenti ed alternanze, si è arrivati a forme più moderate e centriste.

Il potere espresso dalle persone che si sono alternate nel guidare il paese, era una forma di passione non legata alla politica fine a se stessa, ma alla volontà di migliorare e far progredire, con visioni e posizioni diverse, l’evoluzione del paese.

L’elencazione delle delibere dà un quadro storico (sia pur limitato) delle problematiche inerenti al territorio, al paese, alle necessità e alla gestione complessiva dell’apparato comunale.

I Moschettieri hanno fornito tutte quelle sfumature che hanno amalgamato il tutto, con un tono di spontaneità e di simpatia.

Collelongo, in effetti, rappresenta l’evoluzione tipica di un paese modello dell’Appennino, dal dopoguerra fino all’inizio dei tempi moderni. Con questa ricerca territoriale è possibile tracciare a grandi linee l’evoluzione dei paesi dell’Appennino centrale e della gente che lo abitava.

La parte finale del libro, quella inerente agli usi e costumi, dà un senso ancor più reale dei posti, delle attività locali e dell’evoluzione sociale della popolazione.

Infine voglio affermare che, come io ho fatto un viaggio nel passato, gli altri possono immaginarlo leggendo il libro. In questo modo dispongono dei mezzi per meglio conoscere una parte delle loro origini ed un pezzo del loro passato.

Molto di più si sarebbe potuto scrivere e riportare, ma tutto sommato, credo che il libro sia paragonabile ad una valigetta tascabile piena d’esperienze ed ad una piccola macchina del tempo che ci rende possibile viaggiare a ritroso nei ricordi personali.

L’autore
Rinaldo Bianchi

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PREMESSA

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