Politica avezzanese, germogli per una sinistra alternativa; “Restituiamo dignità alla politica”



Avezzano – Si sono riuniti ieri movimenti e persone a sinistra per provare a ragionare insieme di un progetto di città fondato sull’innovazione politica, sulla riconoscibilità e sulla solidarietà. E hanno preso in esame temi che hanno riguardato lo sviluppo e la riqualificazione del territorio in linea con le problematiche climatiche, il lavoro e i diritti negati, il diritto alla cura delle persone, i trasporti e la mobilità efficace. Tutti temi che saranno affrontati nello specifico con iniziative pubbliche e con il contributo di associazioni, sindacati, intellettuali e cittadini desiderosi di invertire la rotta in direzione del miglioramento della qualità della vita di tutti.

Nel comunicato stampa dei movimenti e persone di sinistra, Articolo Uno, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, firmato da Mario Casale, Nicola Stornelli e Paolo Dominici viene sottolineato come il commissariamento della città ha evidenziato i limiti programmatici e di gestione della precedente amministrazione, “caduta per vacuità amministrativa e arroganza politica,” mostrando i limiti propri del commissariamento attraverso il vuoto politico e piccola ordinaria amministrazione.

Nel corso della riunione, i convenuti hanno avvertito un quadro di problemi importanti come il passaggio di proprietà ad imprenditori cinesi della L.Foundry e la desertificazione del nucleo industriale di Avezzano che sembrano rimanere senza indicazioni adeguate per il mantenimento e la estensione di diritti dei dipendenti, le prospettive della multinazionale. Tra gli altri temi scelti sono stati la riqualificazione e il rinnovamento del nucleo industriale evidenziando i problemi di un piano regolatore fermo da molti anni. Non sono stati tralasciati altri argomenti da tempo tanti discussi come la pista ciclabile, lo spostamento del mercato del sabato, la permanenza del Tribunale e il contratto di quartiere con i nuovi uffici comunali a nord della città, che rischia di diventare una grande incompiuta.

Infine a sinistra si ritrova un impegno comune su una proposta di programma, su un percorso e un confronto aperto a tutti coloro che si sentono di appartenere a una sinistra alternativa, riconoscibile e di governo in grado di allargare il campo sui problemi da risolvere per il benessere della città. E soprattutto per restituire alla politica la sua dignità e la sua partecipazione collettiva. E anche la sua identità.

La riunione si è conclusa con un messaggio commosso e solidale al popolo curdo, alle sue donne note per la battaglia di emancipazione e di determinazione. Un popolo straordinario in lotta da sempre per l’autonomia e determinante nello sconfiggere l’ISIS, abbandonato dall’America di Trump e ora attaccato dalla Turchia di Erdogan che lo vuole massacrare. Sembra di rivivere la tragedia degli ebrei e la loro persecuzione.