Pnalm, Santangelo: “Presenterò un progetto di legge regionale per i 100 anni del Parco”



Condividi su facebook
Condividi
Condividi su whatsapp
INVIA
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email
Condividi su print
Stampa

Abruzzo – “Esattamente tra un anno si celebrerà l’anniversario dei 100 anni dalla nascita del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Per questa importante ricorrenza è mia intenzione presentare un progetto di legge regionale al fine di rafforzare ed estendere l’obiettivo della transizione ecologica, che è stato condiviso a livello europeo, monitorare i cambiamenti climatici, potenziare la tutela della biodiversità e degli ecosistemi, della transizione verso l’economia circolare“. Lo ha annunciato il vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo.

Al primo atto privato nel settembre 1922 è seguita la nascita ufficiale del Parco nazionale d’Abruzzo nel gennaio 1923, grazie al formarsi di una nuova sensibilità di tutela dell’ambiente in senso lato che, nel corso degli anni, è andata crescendo fino a oggi dove assistiamo come sempre più adolescenti e giovani sono sensibili e attenti ai temi dell’ambiente e della sua salvaguardia, anche attraverso stili di vita responsabili. Nella “Regione verde d’Europa” vogliamo celebrare adeguatamente questo importante traguardo dei 100 anni con una legge regionale articolata che promuova corsi di educazione ambientale, di prevenzione incendi, stili di vita sostenibili e più in generale di diffusione della cultura e dei valori legati alla tutela e valorizzazione della biodiversità ispirati ai principi della sostenibilità. Naturalmente – ha proseguito Santangeloci coordineremo con le altre regioni, Lazio e Molise, per sviluppare un lavoro quanto mai condiviso e uniforme sui territori che insistono nel Parco, in grado di creare sviluppo territoriale e al contempo offrire alle giovani generazioni opportunità professionali. Credo fortemente sull’importanza delle aree protette per la tutela della fauna, della flora e del paesaggio, non come luoghi in cui mantenere la situazione cristallizzata, ma come modelli virtuosi dove mantenere vive tradizioni culturali, religiose ed enogastronomiche all’insegna di un corretto rapporto tra uomo e ambiente nella consapevolezza che, solo così, i parchi nazionale, regionale e le aree protette potranno avere un armonioso futuro di successo“, ha concluso Santangelo.

Comunicato Stampa Roberto Santangelo