Pescina nella storia e nella leggenda

L’editore Adelmo Polla, continuando l’opera encomiabile della ristampa, presso lo Studio Bibliografico in Cerchio (L’Aquila), di testi preziosi e rari, non disponibili sul mercato, riguardanti la “Storia d’Abruzzo”, pubblica questo nuovo volume dal titolo
“Pescina nella storia e nella leggenda”.

La parte più consistente e importante della pubblicazione è data dagli scritti inediti di Luigi Colantoni, famoso scrittore di storia marsicana (autore di ‘Storia dei Marsil e di ‘Paolo Marso e l’Acropoli di Pescina vecchia’), contenuti in un manoscritto, attualmente custodito presso la biblioteca “‘Intelligentia Marsorum” della Casa-Museo “Mazzarino” di Pescina.

Il manoscritto, che porta la data del 1918 e il titolo “Appunti, notizie e documenti per ricostruire gli Statuti municipali di Pescina nel XIV secolo”, fu donato alla Fondazione “Mazzarino” dal Dott. Enrico Veri, che ne era venuto fortunosamente in possesso a Napoli. Il volume comprende:

– notizie relative a un “pubblico solenne instrumento”, fatto il 24 agosto 1303, i cui “preziosi elementi fondamentali anche se insufficienti, contribuiscono a ricostruire lo Statuto municipale della Università di Pescina nel XIV secolo; – copia del “pubblico solenne instrumento” redatto in latino; – notizie su “Il tempio al dio Fucino” e su “I casali di Apamea e Leone”;
– la leggenda di “La fata di Apinianaci”;
– notizie su “Il monastero di San Nicola Ferrato” e su “L’Acropoli di Pescina”;
– documenti e notizie su “Giulio Mazzarino”, con Nota dell’Editore e saggio di Vincenzo Bindi,insigne storico d’Abruzzo (autore dell’opera “Monumenti storici e artistici degli Abruzzi ) ;
– notizie su “Tre illustri personaggi marsi” (Giovanni Artusi di Pescína, Giovanni d’Ortucchio e Gaspare Trigambe di Tagliacozzo).
Agli scritti del Colantoní fa seguito, in appendice, un interessante documento storico – giuridico di Domeníco de Micillis, scritto a Napoli il 21 febbraio 1753, dal titolo “Aggiunta alla difesa del Vescovo di Piscina contro l’accusa del Baron Camillo Tomassetti”.

Il volume, illustrato con disegni originali del pittore Pietro Pernarella, noto per i suoi “scorci paesistici” in inchiostro di china della Marsica di l’oggi”, comprende una raccolta di scritti che illuminano un periodo, del quale abbiamo poche testimonianze.