Pulsoni e Figliolini intervengono sul caso prezzi fase2 di parrucchieri ed estetisti ? “impatto notevole a livello di costi e di tempistiche. La scelta di non aumentare i nostri prezzi è coraggiosa e chi lo ha fatto non è uno sciacallo”

Avezzano – Dal 18 maggio i parrucchieri e gli estetisti hanno riaperto le loro attività lavorative. Diverse le difficoltà a cui la categoria è andata incontro nella riapertura, soprattutto riguardo al rispetto delle nuove regole di sicurezza approvate dal Governo, tra le più rigide per via, probabilmente, dell’inevitabile distanza ravvicinata tra i lavoratori e i clienti.

In questi ultimi giorni la categoria è al centro di una polemica sulla cd. tassa Covid indicata nello scontrino, un sovraprezzo per finanziare i maggiori costi sostenuti a causa del coronavirus.

Sull’attuale situazione sono intervenuti Arianna Pulsoni (Responsabile regionale del settore estetica in Confesercenti) e Filiberto Figliolini (Presidente nazionale di Assoacconciatori) e alcuni rappresentanti della zona.

Esprimiamo la soddisfazione della ripresa dei lavori” dichiarano Pulsoni e Figliolini “ma vogliamo al tempo stesso sottolineare come il lavoro stesso si sia modificato rispetto a prima del Covid. E’ una ripresa che ci vede impegnati con questi nuovi presidi che devono essere utilizzati necessariamente e giustamente per la sicurezza dei clienti e che amplificano quello che era il discorso igiene già ampiamente presente nelle nostre attività. Questa situazione però ha avuto un notevole impatto a livello di costi e di tempistiche e proprio a riguardo vogliamo sottolineare che si sta diffondendo una notizia non piacevole sulla nostra categoria. Alcuni parrucchieri ed estetisti hanno alzato i prezzi, motivandoli come un contributo Covid. In realtà è aumentato a tutti il “costo cabina” e al tempo stesso abbiamo avuto una perdita importante con l’acquisto dei numerosi presidi a prezzi molto alti. La scelta al momento di non aumentare i nostri prezzi è coraggiosa anche se ad un certo punto peserà a tutti non averlo fatto. I prezzi dei presidi ad oggi si sono alzati tantissimo, quegli stessi presidi che noi un tempo compravamo a molto meno. E’ vergognoso!”

Ed ancora Pulsoni e Figliolini sottolineano le ragioni che hanno portato alcuni parrucchieri ed estetisti ad attuare un piccolo aumento dei prezziL’aumento dei prezzi attuato da alcuni esercenti non è una cosa che è stata fatta a livello generale e non si tratta di un contributo Covid ma si riferisce al “costo cabina” che è aumentato e che quindi ha costretto alcuni di noi a fare una scelta molto personale. Chi ha fatto la scelta di aumentare in modo proporzionale e in misura esigua i prezzi non è uno sciacallo e non lo ha fatto per mancare di rispetto alla clientela ma per salvaguardare la propria attività fortemente penalizzata da mesi di chiusura. Chiusura forzata che ha portato a perdere in maniera definitiva alcuni tipi di introiti, come avviene per gli estetisti che erogano trattamenti che hanno la caratteristica di essere stagionali. Se quindi trovate un piccolo aumento questo è il motivo.”

Alessandra Silvagni, parrucchiera di Avezzano

In tutta questa storia c’è stato un momento buio anche per noi, il momento in cui per l’emergenza del paese siamo stati costretti ad abbassare le saracinesche. Poi c’è stata la lotta con le associazioni di categoria per la riapertura in cui ognuno di noi ha detto la sua, soprattutto nell’interesse dei nostri clienti e nel portare avanti la profonda passione che ci accomuna per il nostro lavoro. Noi siamo quelli che sono catalogati come servizi di cura della persona, perché siamo coloro che hanno come profonda ratio quella di prendersi cura dei propri clienti, per questo il giorno della riapertura ero entusiasta come il primo giorno, dopo 22 anni di professione, rincontrare i sorrisi delle mie clienti mi ha riempito il cuore e mi ha dato tanta forza.

Giuseppe Mancini, barbiere di Avezzano

Penso che bisogna prendere tutto il “buono” che ci ha insegnato questa situazione, per esempio ho acquistato dei kit monouso personali contenenti mantella, asciugatesta e guanti monouso che manterrò anche in futuro finita l’emergenza, dal momento che qualsiasi influenza ha gli stessi fattori di contagio, ed è  giusto evitare di esporre i clienti a rischi futuri. Lavorare per appuntamento è comodo sia per noi che per le esigenze del cliente, vedo tanto buonsenso da parte dei clienti, che rispettano le regole senza mai creare situazioni non consone.”

Fabio Gallina, acconciatore di Corvaro (RI)

“Le clienti hanno accolto con entusiasmo le novità in negozio che sicuramente ci accompagneranno anche in futuro perché sinonimo di igiene e professionalità, e l’utilizzo di alcuni accorgimenti ha anche ampliato il mio portafoglio clienti.”

Michela Morgante, estetista di Avezzano

 È stato un momento veramente difficile, anche perché abbiamo vissuto quasi tre mesi senza sapere quanti ancora ne sarebbero trascorsi senza lavorare. Sono tornata al centro più carica di prima ed ho ritrovato tutte le mie clienti che pazientemente stavano aspettando la riapertura, senza ricorrere a operatori abusivi. Nel mio centro abbiamo sempre lavorato in sicurezza ed oggi più che mai ci teniamo alla salute nostra e di chi entra nei nostri istituti. Il ringraziamento mio va alle associazioni di categoria che ci hanno supportato e sopportato per tutto il periodo tenendoci aggiornati.”

Luigi Alfidi, parrucchiere di Avezzano

Va bene che siamo ripartiti ma ci sono anche delle aziende un pò più grandi con il personale più numeroso che stanno soffrendo ancor di più la situazione avendo il personale in cassa integrazione e orari ridotti perché giustamente stanno rispettando le entrate. Non si riescono a fare più i numeri di prima e le aziende stanno lavorando il 50% di quello che potrebbero fare.”

Feliciana Allegritti, parrucchiera di Magliano

La riapertura è stata esilarante per tutti. La bellezza di poter tornare al lavoro che si ama, la felicità e lo stupore nelle facce dei clienti nel vedere il locale rinnovato al fine dell’attuazione di tutte le normative di sicurezza e del relativo distanziamento sociale, hanno di gran lunga superato le problematiche relative all’esiguo “aumento” dovuto dalla necessità per la nostra categoria di dover attuare alla lettera delle disposizioni che oltre ad essere pressanti sono anche onerose. La gioia del nostro lavoro sta nel regalare bellezza, sorrisi e spensieratezza; non ho visto nessuno uscire dal mio salone con la delusione sul viso per aver pagato qualche euro in più. L’unione fa la forza, ed in questo caso LA SICUREZZA, la nostra è la vostra.

Elemento aggiunto al carrello.
0 items - 0.00
Send this to a friend