Ospedale di Avezzano, sit-in di protesta. Berardicurti e Castellucci “accogliamo con entusiasmo la mobilitazione promossa dalla CGIL”



Avezzano – ” Il sit in di protesta si terrà domani, venerdì 18 dicembre alle ore 10, nel piazzale dell’ospedale di Avezzano.  Questo è il primo passo.
I partiti della sinistra d’opposizione, non possono non accogliere con entusiasmo la mobilitazione promossa dalla CGIL per venerdì 18 dicembre.                          Manifestazione, si legge nel comunicato, di solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, che si trovano a lavorare in condizioni da paese del terzo mondo. Queste condizioni, che la pandemia di coronavirus ha drammaticamente portato alla luce, non sono il frutto di scelte sbagliate dall’oggi al domani” cosi  in una nota stampa Andrea Berardicurti, Luca Berardicurti aderenti Partito Comunista dei Lavoratori e Edoardo Castellucci segreteria nazionale Partito Comunista Italiano.
“Sono il frutto di decenni di tagli, privatizzazioni, riduzioni di ospedali e di posti letto, smembramento della medicina territoriale.
Sono frutto di un’Italia che ha tagliato costantemente il personale sanitario, bloccato il turn-over di medici, infermieri e tecnici sanitari.
Sono i frutto di una sottrazione di 37 miliardi in 10 anni al servizio sanitario da parte di governi di centrodestra, centrosinistra e tecnici. Cambiare radicalmente direzione è una necessità!
Per queste ragioni, rilanciamo una raccolta firme a sostegno di una petizione popolare, promossa già da luglio da vari partiti e associazioni della sinistra di classe, per una sanità pubblica, universale, laica e gratuita (RICONQUISTIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE).
Nell’immediato, vista la carenza di personale medico e infermieristico, visto che dovremmo prepararci alla terza ondata di contagi, vorremmo segnalare e di prendere in considerazione l’offerta di ottenere l’invio delle brigate internazionali cubane di medici, già inviata dalla presidentessa dell’associazione di AMICIZIA ITALIA-CUBA, Irma Dioli al presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio circa un mese fa”.

“Riportiamo di seguito il testo della lettera inviata a Marsilio”.

“Con riferimento alla difficile situazione in cui sono venute a trovarsi le nostre strutture ospedaliere nell’affrontare questa seconda ondata di Covid 19, difficoltà il più delle volte causata da  una carenza di personale medico e infermieristico, ci permettiamo di richiamare la Sua attenzione sulla possibilità di attivare delle collaborazioni con altri Paesi per reperire il personale di assistenza sanitaria. In particolare facciamo riferimento al Paese di Cuba che ha già dato grande prova di solidarietà con la nostra nazione inviando negli scorsi mesi di marzo e aprile, due delle famose brigate mediche internazionali Henry Reeve a Crema e Torino.           Come si ricorderà i Governatori di Lombardia e Piemonte, al termine della missione delle brigate, ebbero parole di elogio e ringraziamento per la collaborazione sanitaria ricevuta e numerosi sono stati i riconoscimenti ufficiali ottenuti, a livello istituzionale (Governatori regionali e Sindaci), nonché a livello delle comunità coinvolte in particolare da parte dei malati e dei loro familiari .
Riattivare una simile esperienza:   Chiedere di nuovo questa altruistica disponibilità per cercare, tutti insieme, di superare questa seconda pesante prova alla quale ci sta sottoponendo questa terribile malattia. Per una tale evenienza le autorità diplomatiche cubane rappresenterebbero una esaustiva fonte informativa circa la fattibilità e la modalità operativa per l’implementazione di una tale collaborazione”.