Ospedale dell’Aquila: prosegue la raccolta di sangue aggiuntiva per scorte. Aumentano consumi

Portrait of young woman smiling at camera while lying on the couch and donating the blood at hospital

Si può donare nella sede di Viale della Croce Rossa, ogni giovedì del mese, previa prenotazione

L’AQUILA – Sarà probabilmente prorogata fino alla fine dell’anno la raccolta di sangue, in aggiunta a quella abituale dell’ospedale di L’Aquila, avviata nella prima decade dell’agosto scorso. L’attività extra, attuata nell’unità di raccolta della Cri, in Viale della Croce Rossa n. 14, all’Aquila, scaturisce dal piano della direzione aziendale Asl, finalizzato ad accumulare le scorte necessarie per fronteggiare il forte aumento del consumo di sangue, causato dalla pandemia, che ha riguardato tutte le Regioni. Una necessità che è diventata ancora più impellente in seguito alla contestuale diminuzione di donazioni, registrata negli ultimi due anni proprio per effetto dell’emergenza sanitaria. 

La raccolta di sangue aggiuntiva, iniziata l’11 agosto scorso, si è ripetuta da allora per altre 7 volte. Il sangue che proviene dalle donazioni, previste ogni giovedì del mese, nella sede di Viale della Croce Rossa, dalle 14.30 alle 17.00, previa prenotazione allo 0862 766365, viene messo a disposizione del servizio Immunoematologia e Trasfusionale dell’ospedale del San Salvatore, di cui è responsabile la dr.ssa Anna Rughetti.  Fondamentale, nell’attività di raccolta del sangue, il ruolo logistico e operativo del direttivo della Croce Rossa che opera in sinergia con la Asl. 

Il sangue, secondo i procedimenti standard, viene trattato dal servizio dell’ospedale per estrarne gli emocomponenti (plasma, piastrine ecc.) da utilizzare per trasfusioni e cure.  

Nei primi nove mesi dell’anno corrente (dal primo al 30 settembre) ci sono state 8.692 donazioni di sangue intero, 405 in più rispetto allo stesso periodo del 2021, ma una diminuzione di 55 unità (535 contro le 590 dello scorso anno) per il plasma da aferesi (gli emocomponenti utilizzati per le cure). Complessivamente, nel confronto con l’anno precedente, il saldo tra produzione e consumo di sangue, è comunque sensibilmente migliorato. Infatti nel 2021, sempre limitatamente ai primi nove mesi, sono state utilizzate 8.447 unità di eritrociti concentrati (cioè globuli rossi), rispetto alle 8.287 prodotte (160 in meno rispetto alle richieste) mentre quest’anno ne sono state utilizzate 8.684 e prodotte 8.682, appena due in meno rispetto al fabbisogno. La Asl, alla luce della necessità di incrementare sempre più le scorte, rinnova l’appello a donare sangue, atto di grande generosità e, soprattutto, di estrema utilità per assicurare sia le prestazioni urgenti (trasfusioni) sia quelle programmate (terapie).

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