Ortucchio rinnova una delle sue tradizioni più sentite e identitarie. In occasione della festa di Sant’Antonio Abate, i volontari del paese si sono alzati di buon’ora per dare avvio all’organizzazione delle storiche Cottore, appuntamento che ogni anno richiama residenti e visitatori nel cuore del centro storico.
Un lavoro silenzioso e corale, fatto di gesti tramandati nel tempo. Le Cottore, allestite in sette vicoli del paese, trasformano Ortucchio in un percorso di fiamme, profumi e incontri, dove il fuoco torna a essere simbolo di protezione, purificazione e condivisione.
Accanto ai focaracci, non manca l’aspetto più conviviale della festa. In diversi punti del paese, come al Bar Porta Nova, i partecipanti possono ritrovare i sapori della tradizione: dai classici cìc mazzòcc agli gnocchetti, passando per vino brulè, salsicce e vino fresco, preparati e serviti per accompagnare una serata che è prima di tutto incontro e convivialità.
La festa di Sant’Antonio Abate rappresenta da sempre un momento di forte coesione sociale, capace di mettere insieme generazioni diverse attorno ai focaracci, tra racconti, memoria e convivialità. Un patrimonio immateriale che vive grazie all’impegno dei volontari e all’affetto della comunità, custode di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria autenticità.










