Ordinanza del Comune di Collelongo su riti funebri



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Collelongo – Il Comune di Collelongo, a firma del Vice Sindaco Rocco Venetacci, ha emanato l’Ordinanza n. 55/2020 che dispone “Misure urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Disposizione su riti funebri” con decorrenza dalla giornata di oggi e fino a nuova disposizione.

Di seguito si trasmette il dispositivo dell’Ordinanza.

I defunti non restino all’interno delle abitazioni in attesa delle esequie ma vengano trasferiti una volta all’interno della bara e comunque non oltre le tre ore dal decesso presso la chiesa di San Rocco la quale dovrà essere chiusa al pubblico fin quando vi sia la presenza del feretro al suo interno. Sono ammessi, per un massimo di 5 contemporaneamente e con obbligo di indossare sempre D.P.I., i conviventi del defunto e soggetti che abbiano grado di parentela o affinità fino al secondo grado (nonni, nipoti, fratello o sorella, cognati), fino a un’ora dopo l’arrivo del feretro e da un’ora prima le esequie.

Durante il rito delle esequie è consentita in chiesa la presenza di massimo 40 persone, nel rispetto dei protocolli di sicurezza vigenti.

Chiusa al pubblico Piazza della Chiesa e dintorni durante lo svolgimento del rito delle esequie e nei trenta minuti antecedenti e successivi lo stesso. È fatta ovvia eccezione per i residenti, per i partecipanti al rito ma al solo scopo di recarsi alla funzione all’interno della chiesa senza trattenersi all’esterno, per gli addetti dell’agenzia funebre per le loro mansioni.

Chiuso al pubblico il Cimitero Comunale e lo spazio antistante lo stesso durante le sepolture fatta eccezione dei conviventi del defunto e soggetti che abbiano grado di parentela o affinità fino al secondo grado (nonni, nipoti, fratello o sorella, cognati) e degli addetti alla sepoltura.

Divieto di cortei funebri, di ricevimento di visite presso la residenza del defunto e/o dei suoi cari, di ulteriori cerimonie presso l’abitazione del defunto e/o dei suoi cari (quali per esempio: veglie, cene, rosari, ecc)”.