Ogni anno, il 3 marzo, si celebra la World Wildlife Day (Giornata Mondiale della Fauna Selvatica), istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della tutela di animali e piante selvatiche. La ricorrenza richiama l’attenzione sul valore della biodiversità, sulla necessità di proteggere gli ecosistemi naturali e sull’impatto che le scelte quotidiane dell’uomo hanno sull’ambiente.
La data del 3 marzo non è casuale: ricorda infatti la firma, avvenuta nel 1973, della Convenzione CITES, l’accordo internazionale che regola il commercio delle specie a rischio di estinzione e tutela gli habitat naturali di flora e fauna selvatiche in tutto il mondo. Per il 2026, il tema scelto dall’ONU è:
“Medicinal and Aromatic Plants: Conserving Health, Heritage and Livelihoods” – un invito a proteggere le piante medicinali e aromatiche, risorsa preziosa per la salute umana, il patrimonio culturale e le economie locali.
Questa giornata rappresenta anche un’occasione per riflettere sulle azioni concrete che ciascuno può intraprendere: dalla riduzione dello spreco, all’uso responsabile delle risorse naturali, fino al sostegno a progetti di conservazione e tutela della biodiversità.
La World Wildlife Day ci ricorda che proteggere animali, piante ed ecosistemi non è solo un dovere morale, ma un investimento indispensabile per la salute del pianeta e delle generazioni future.









