”Non darmi da mangiare, mi ridurrai così”, l’appello del Parco Nazionale d’Abruzzo a non nutrire le volpi


Il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise spiega come mai tante volpi vengono schiacciate a bordo strada: ”Abituate a ricevere cibo dai passanti e attendono lì consapevoli che prima o poi qualche macchina si fermerà””

Quante volpi ancora dobbiamo vedere uccise a bordo strada, investite mentre aspettavano che l’ennesimo passante desse loro del cibo?
Per ferragosto sentieri e aree pic-nic del Parco si riempiono di comitive e famiglie. Mentre viaggiate per le strade del territorio però, ricordatevi che siete in un Parco Nazionale e che la Natura meravigliosa che riempie i vostri occhi va approcciata con rispetto!

Se mentre siete in auto avvistate una volpe a bordo strada rallentate, non fermatevi e soprattutto 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗮𝘁𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗱𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲! Anche se molte persone credono che queste volpi sono in difficoltà, malate o denutrite, la realtà è purtroppo ben diversa.

Sono animali selvatici confidenti e condizionati dal cibo di natura antropica. Sono state abituate a ricevere cibo dai passanti e attendono lì a bordo strada consapevoli che prima o poi qualche macchina si fermerà. Una “fonte alimentare” dalla quale sono ormai dipendenti, un’abitudine che con molta probabilità trasmetteranno anche alla prole.

Favorire questo fenomeno significa solo fare del male alle volpi:

1) il nostro cibo per loro può essere un vero e proprio veleno e favorire l’insorgenza di malattie;

2) questo può far perdere loro la naturale inclinazione a procacciarsi del cibo in natura, aumentando le probabilità di morte nei periodi di bassa affluenza turistica;

3) sostando stabilmente al bordo o al centro della strada, aumentano drasticamente le probabilità che vengano investite da un’automobile.

Se poi queste motivazioni potrebbero non essere sufficienti a convincere qualcuno, si ricorda a tutti che chi avvicina le volpi ferme ai lati della strada e le attrae dando loro del cibo, è sanzionabile amministrativamente ai sensi dell’art. 30 (disturbo alla fauna), comma 2, Legge 394/1991 (come integrato dall’art. 4 dell’Ordinanza del Parco del 13 agosto 2020 in materia di accessibilità e di fruizione turistica del Parco). La sanzione può arrivare fino a 1032 euro.

Fonte Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

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