Comune di Celano

esti del prof. Vittoriano Eposito maggiori info autore
Il Convegno di studio su Pietro Antonio Corsignani, autore settecentesco della “Reggia Marsicana”, svoltosi a Celano nei giorni 8 e 9 novembre, ha segnato una tappa importante della politica culturale che sta caratterizzando, in questi ultimi tempi, l’amministrazione comunale di Celano.
L’iniziativa, realizzata con l’apporto fattivo dell’Associazione Musicale-culturale “Michele Carusi” e della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, ha avuto successo di pubblico e, soprattutto, ricchezza di contributi qualificati e qualificanti. Il primo giorno, dopo il saluto del sindaco ing. Loreto Di cicco e la prolusione del professor Clementi, presidente della Deputazione di Storia Patria dell’Aquila, si sono alternati al microfono i professori Giorgio Morelli, Vittoriano Esposito, Giuseppe Papponetti, don Evaristo Angelini e Angelo Melchiorre.

Gia da questi primi interventi e emerso quello che e il punto focale della problematica sul Corsignani, e cioè la valutazione che si può dare oggi, a distanza di tre secoli dalla nascita, della sua opera di scrittore e di storiografo.
Al di la delle boriose ed aspre critiche che nel passato gli sono state rivolte (in modo particolare, con acrimonia razzistica, dal Momsen), tutti i relatori hanno voluto sottolineare l’importanza storica e culturale che assume la figura del Corsignani, se lo si inquadra onestamente e correttamente nel quadro sociale e morale del meridione d’Italia nel Settecento.

Erudito e poligrafo, storico delle glorie locali e agiografo dei Santi marsicani, poeta arcade e sagace “pastore” religioso, il Corsignani si inserisce con una certa autorevolezza nella lunga serie di intellettuali e studiosi settecenteschi, che vantano nomi come quello di Ludovico Antonio Muratori e, spiccatamente per l’Abruzzo, di Anton Ludovico Antinori.
Le sue “debolezze” (umane e artistiche, poetiche e storiografiche) sono da considerarsi e giustificarsi nell’ambito dei limiti stessi della cultura del tempo.

Il medesimo problema e emerso nella seconda giornata dei la vori, forse con un’accentuazione maggiore delle “luci”, ossia dei meriti (anche dei professori Marco Buonocore, Luigi Lopez, Gian Ludovico dei Conti Masetti Zannini e Guido De Lucia). In modo particolare e risultata ricca di spunti e di riflessioni la relazione del prof. Lopez, il quale ha esaminato, da par suo, il capolavoro storiografico del Corsignani, e cioe la ponderosa “Reggia Marsicana”, sottolineando, al di la degli immancabili difetti, l’eccezionalità dal punto di vista delle informazioni bibliografiche e dell’erudizione.

Il dibattito, che e seguito alle relazioni, ha visto numerosi interventi, tra cui particolarmente rilevanti quelli di Romolo Liberale (che ha chiesto ed ottenuto l’assicurazione che gli atti del Convegno saranno pubblicati entro il 1987), di Vittoriano Esposito (che e intervenuto come promotore del Convegno, per ringraziare tutti gli intervenuti), di Mario Marcone (il quale ha aggiunto alcune ulteriori informazioni circa l’attivita pastorale del Corsignani, che fu vescovo di Valva e Sulmona).
Un Convegno riuscito, dunque, per merito anche del solerte Comitato organizzatore, sempre presente e attivo nelle due giornate, proff. Nazzareno Desiderio, Mario Fidanza, d. Claudio Ranieri, Angelo Stornelli e il segretario Fernando Pestilli (1).

Nota
1 La nota apparve anonima sul “Tempo d’Abruzzo”, ma sicuramente dovuta a U.M. Palanza.

Tratto da Poeti, Storici, Giuristi Celanesi (dal Duecento al primo Novecento

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Nel terzo centenario

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