Avezzano – È stato condannato a quattro anni di reclusione il conducente dell’auto su cui viaggiava Gioia Muliere, la 20enne che perse la vita in un incidente stradale la mattina di Pasqua del 2024, alle porte di San Benedetto dei Marsi. Dopo la diffusione della notizia, il papà di Gioia, Gianluca, ha affidato a un messaggio pubblico la posizione della famiglia, spiegando la scelta di non commentare la decisione del tribunale e di vivere questo momento nel silenzio e nel raccoglimento.
“In queste ore stanno circolando, sui social e su alcune testate giornalistiche, commenti e riflessioni in merito alla sentenza emessa nei mesi scorsi, tornata oggi al centro dell’attenzione mediatica. Siamo a conoscenza di quanto pubblicato, ma scegliamo consapevolmente di non entrare nel dibattito mediatico. Io e la mia famiglia viviamo questo momento nel silenzio e nel raccoglimento. Non intendiamo rilasciare dichiarazioni, né commentare decisioni o giudizi che non spetta a noi esprimere.”
Nel suo messaggio, il padre ricorda la figlia e il vuoto lasciato dalla sua scomparsa: “L’unica verità che ci accompagna, ogni giorno, è l’assenza di Gioia. Una figlia, una sorella, un’amica dal sorriso luminoso, che continua a vivere nei nostri cuori e nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di conoscerla. Nulla potrà restituirci la sua presenza, ma il suo amore e la sua luce restano parte di noi. E conclude: “Solo Dio conosce fino in fondo quanto è accaduto. Se questa è la giustizia degli uomini, la accettiamo con rispetto, pur nel dolore che ci attraversa. Il nostro unico auspicio è che tragedie simili non si ripetano mai più, affinché nessun’altra famiglia sia costretta a vivere una perdita così ingiusta e devastante. Oggi scegliamo il silenzio. E affidiamo Gioia alla pace e alla luce eterna”.









