Comune di Scurcola Marsicana

MONTE VELINO

Mangiavo
pane e ricotta
insieme all’ultimo
pastore del Monte Velino
che raccontava
di querce giganti
di branchi di lupi
di grandi aquile
del vecchio orso
che ogni tanto
metteva a soqquadro
per fame e per gioco
la capanna dello stazzo.

Realtà di ieri
realtà di mille anni
finite tutte
nello spazio
di una generazione
che grano non ha più mietuto
tanti missili ha mandato sulla luna
ha perso il piacere di cantare
la voglia di piangere.

ASPETTO

Mi manchi molto
ma non oso dirtelo.
Aspetto che il mio orgoglio
si tolga di mezzo
ed il mio cuore ti si offra
senza cautela.

PER SUO CONTO

Un treno
in galleria
un pomeriggio
d’estate.

Nella carrozza illuminata
chi dorme
chi legge
chi gioca a carte.

Rassegnazione totale.
Il treno
per suo conto
ha scelto
diramazioni
senza fine.

Nessuno se ne accorge
perché
chi dorme
chi legge
chi gioca a carte.

La nostra vita
cammina spesso
con il pilota automatico,
come questo treno
che va per suo conto.

INCONTRO

Ci guardiamo
guardiamo altro
torniamo a guardarci.

Intanto
la metro è uscita dal tunnel,
ritorna il suo sguardo
contro il mio.
Domande inespresse
attimi di infinito.

Per caso
scendiamo alla stessa fermata
saliamo le scale
fianco a fianco.

Poi
pian piano
cominciamo ad allontanarci.
Ma,
prima di voltare l’angolo
ancora uno sguardo.

Cammino
portandomi dietro
il peso di tutte le barriere
che sono fra noi.

GUARDO

Osservo
tra la calca
cercando il tuo volto
in attesa
del mio arrivo
M’imbarazza
la mano
un piccolo mazzo di fiori
dietro la schiena

NON VOLERMENE

Non volermene
se non ti dico
come vorresti sempre parole d’amore.

Quello che ho dentro
che sento per te
è troppo forte
per metterlo in parole

E poi
Oggi
le parole
hanno altro sapore

Poesie tratte dal libro Briciole del Quotidiano

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Monte Velino - Asoetto - Per suo conto - Incontro - Guardo - Non volermene
Monte Velino - Asoetto - Per suo conto - Incontro - Guardo - Non volermene

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