Avezzano – Avrebbero insultato e minacciato di morte una vicina, brandendo un coltello e una sbarra di ferro e pronunciando frasi come “ti uccido, uccido te e tua figlia”, per poi aggredirla fisicamente con pugni, schiaffi e calci, anche quando la donna era già a terra. Per questi fatti due persone, un uomo e una donna, sono imputate davanti al Tribunale di Avezzano. I fatti risalgono al 19 giugno 2024 e si sarebbero verificati nel capoluogo marsicano.
Secondo l’accusa, i due avrebbero agito in concorso tra loro, rivolgendo alla persona offesa gravi minacce di morte e accompagnandole con insulti e frasi intimidatorie, pronunciate mentre impugnavano un coltello e una sbarra di ferro. Gli imputati avrebbero poi dato corso a una violenta aggressione: la donna sarebbe stata afferrata per il collo e per un braccio, colpita ripetutamente con pugni e schiaffi e, una volta caduta a terra, percossa con calci.
L’udienza predibattimentale è fissata per il 24 marzo 2026 davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avezzano. I due imputati sono difesi dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.









