Medicina spirituale o dell’anima. La possiamo chiamare così?



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Argomento all’apparenza blasfemo e provocatorio, che in realtà apre una finestra su un tema che presenta parametri oggettivi ed obiettivi; i primi, come immagino, verranno inesorabilmente giudicati, senza alcuna pietà, mentre invece, i secondi, saranno accantonati con fermezza, senza possibilità di reintegro, perché l’obiettività viene riconosciuta solo se conviene a qualcuno.

Si farà fatica ad attribuire a tali argomenti principi deontologici seri e così sarà più semplice e banale relegarli nei meandri dell’inganno e, soprattutto, dell’astrattismo e della fantasia se non dell’inganno. L’essere umano, accecato e cloroformizzato dal materialismo sfrenato, crede solo a quello che vede e che può essere, dicono gli esaltati della verità scientifica, sperimentato e comprovato previa dimostrazione insindacabile, accompagnata da decine di migliaia di parole, frasi e dati di fatto, e bla bla e bla bla.

È d’altro canto vero che esistono ciarlatani e personaggi approssimativi che ne fanno di tutti i colori e infangano quei professionisti, forse pochi ancora, che invece possiedono doti speciali e particolari. 

TO FEEL! SENTIRE! LA MARCIA IN PIU’ DEL TERAPEUTA SPIRITUALE

Molti fra questi professionisti, attraverso la loro sensibilità ed esperienza, dimostrano di possedere una marcia in più rispetto ad altri: chiamerei questa dote empatia, ovvero sentire “oltre”, sentire “dentro” o semplicemente “sentire”.

Sentire non è l’elementare definizione che coinvolge l’organo dell’udito, ma racchiude un mondo fatto più di incertezze che di certezze, assolutamente non dimostrabili o verificabili scientificamente ed è proprio questa capacità che fa la differenza con i pazienti!

Bene, questa marcia in più, non si compra, ma, soprattutto, non si acquisisce con lauree o specializzazioni. Si può, al limite, acquisire attraverso esercizi di introspezione, di meditazione, ma, in verità questa dote, è innata.

Allora la domanda è: “Si può aiutare una persona malata, curando in lei tutti gli aspetti fisico, emozionali ed anche o soprattutto dell’Anima?”

Lo lascio decidere a voi. Intanto però devo spiegarvi alcune cose.

 

RAPPRESENTAZIONE DEL TRIANGOLO E DEL QUADRATO DELL’ESISTENZA UMANA

Questa è la rappresentazione classica del triangolo della salute:

riangolosalute

In questa rappresentazione della salute, secondo il mio modesto parere, manca il quarto lato o la quarta “presenza” che poi è quella più importante: l’Anima. Io la porrei sul lato superiore del quadrato.

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Il numero quattro rappresenta i quattro elementi della natura: fuoco, aria, acqua e terra e, in questa dimensione, i quattro aspetti della vita umana che si elaborano attraverso il passaggio sulla “croce” dell’esistenza.

Infatti se volessimo considerare le corrispondenze io metterei lo Strutturale nei segni di terra (toro, vergine, capricorno), il Biochimico nell’acqua (cancro, scorpione, pesci) elemento in cui si realizzano le reazioni chimiche e biochimiche appunto; il Mentale nei segni di aria (gemelli, bilancia, acquario) e l’Anima nei segni di fuoco (ariete, leone e sagittario).

Con il superamento della “croce” dell’esistenza ci si eleva al numero cinque. Infatti la morte di Gesù sulla croce ha rappresentato la capacità di superare la natura umana, oltre la quale ci possiamo elevare spiritualmente attraverso la “resurrezione” o elevazione a dimensioni di esistenza più elevate.

Questa esperienza, che ci permette di elevarci oltre il numero quattro, porta alla perfetta sintonia tra la mente, il corpo (Struttura), le funzioni (Biochimico) con l’Anima. L’Anima rappresenta il numero quattro e la possibilità di evolvere verso il cinque (resurrezione, salita verso l’aspetto più raffinato dell’esistenza). Oggi, rispetto solo a quindici anni fa, è più facile parlare con i pazienti di questi argomenti e quando si dice loro che una malattia è più un disagio dell’Anima che del corpo, molti considerano questa eventualità accettabile e possibile. Un argomento del genere, al tempo, mi avrebbe esposto a critiche e giudizi vari, ma oggi non è così. Più passano i giorni più arrivano da me pazienti che vogliono, addirittura pretendono, che si parli di Anima.

Comunque, onde evitare di perdermi in peregrinazioni dialettiche, vorrei tornare a parlare della medicina dell’Anima

Ma a voi che leggete piace essere considerati come pazienti numero o come pazienti Anime?

A voi l’ardua risposta!

PAZIENTI NUMERO O PAZIENTI ANIMA? L’ANIMA PUO’ “GUARIRE”?

Comprendo il timore da parte di alcuni di voi di cadere, a causa di persone senza scrupoli, nella “fossa dei leoni”, quei ciarlatani privi di coscienza, pronti a circonvenire i più deboli e bisognosi.

Ma è d’altro canto vero che esistono persone con doti speciali e con una fede immensa nel potere di guarigione cosmica o di Dio. Non dimentichiamo che Gesù diceva che molti fra quelli che hanno fede possono guarire più che Egli stesso. È chiaro che questo argomento ha dato ampio spazio a persone assurde e prive di sensibilità nonché a veri e propri manipolatori, ma non solo fra i comuni mortali, bensì anche fra gente di potere, che hanno assoggettato persone deboli e bisognose, illudendole e derubandole.

È sotto gli occhi di tutti il numero elevato di persone che si rivolge a maghi o sensitivi, pagando fior di quattrini, per essere in un qualche modo accontentati nelle loro richieste (molto spesso non esaudite), ma rimanendo nella speranza vana che queste persone possano in un qualche modo aiutarli.

Comunque non ho ancora risposto alle domande che molti si staranno facendo: “Ma l’Anima si può aiutare?  E se si, in che modo da un punto di vista medico/terapeutico? Inoltre: Si può parlare di Medico dell’Anima?”

Intanto va detto che una persona che arriva da un medico o terapeuta spirituale porta con sé un bagaglio esistenziale e, troppo spesso, tante esperienze di visite, diagnostiche ed accertamenti di ogni tipo, da cui sovente non ne viene fuori.

Comunque per me è arrivato il momento giusto per parlare e riconoscere il ruolo del medico o del terapeuta dell’Anima. Un medico dell’Anima non può curare tutti ovviamente, ma deve avere qualità quali: umiltà, conoscenza (e non cultura che è una cosa completamente diversa), capacità di immedesimazione ed empatia. I pazienti inoltre riconoscono un terapeuta spirituale perché si sentono accettati, abbracciati, coccolati, amati e presi per mano.

 

COME SI RICONOSCE UN MEDICO O TERAPEUTA SPIRITUALE O DELL’ANIMA? 

Sapete qual è la cosa che vi darà la netta percezione che siete al cospetto con un terapeuta o medico dell’Anima?

Dopo averlo/a incontrato/a non vorrete più uscire dal suo studio!

Riconoscerete un medico o terapeuta dell’Anima perché se entrate nel suo studio non ne vorrete più uscire, tanto è il magnetismo ed il calore che sentite emanare da lui o da lei.

Calore, gioia, serenità, dolcezza, forza, empatia, comprensione, magnetismo, capacità di sapersi sintonizzare su di voi come nessun’altro. Se riconoscete sul vostro cammino un terapeuta dell’Anima mandategli sempre luce, amore e consapevolezza che vi sarà restituito da lui stesso/a e dal cosmo con gli interessi dovuti.

Con l’Anima si può dialogare ed il dialogo può avvenire solo tra Anima ed Anima. Quindi è un “linguaggio” speciale, particolare che o conosci o non conosci e quando racconti al paziente, che vedi per la prima volta, cose che tu non potresti conoscere o sapere perché in realtà non lo hai mai visto prima, il paziente rimane colpito da questo tipo di entrata o approccio.

Questo non è un modo per manifestare il proprio potere o delirio d’onnipotenza per circuire o per spillare alla persona qualche denaro in più, ma un modo per far sentire a chi si è affidata completamente nelle tue mani, che può essere tranquilla e che la strada è quella giusta.

Le sedute non sono molte, dipende dallo stato di consapevolezza del paziente. Fare tante sedute è già di per sé indice che qualcosa non ha funzionato! Succede anche questo!

Inoltre i pazienti che arrivano ad un terapeuta spirituale sono in viaggio verso stati di consapevolezza differenti, più raffinati ed elevati, vengono da altri percorsi, fatti di lunghi anni di ricerca e di sofferenza. Essi hanno sentito un richiamo diverso dentro, nel profondo e vogliono capire, comprendere se, quel che sentono è nuovo, speciale, pericoloso o li sta aprendo verso nuovi mondi. Vogliono camminare verso la consapevolezza!

In genere arrivano persone che hanno subito sconfitte catastrofiche in questa vita, hanno perduto un lavoro, una persona amata, hanno avuto o hanno una malattia seria, senza un’apparente motivo e non ne vedono via d’uscita; non ne comprendono il senso e non conoscono la direzione verso cui andare per guarire o vivere meglio l’esistenza. Persone che spesso ce l’hanno con Dio perché pensano che siano state prese di mira dal Padre! Persone disperate a cui si può solo dare aiuto; cercare di soggiogare queste povere barche in balia del mare non giova ad un vero terapeuta spirituale, non avrebbe compreso nulla del suo ruolo, solo per guadagnare qualche centinaio di euro in più ne vale davvero la pena? Non credo!

Altro aspetto importante: il medico dell’Anima dice sempre al paziente che la cosa giusta per lui è seguire anche sedute di psicoterapia che possano andare a braccetto tranquillamente con la terapia dell’Anima! Quindi non ruba ruoli e lavoro a nessuno! Poi sarà il paziente a decidere cosa vorrà fare, come sempre!

Al vero terapeuta dell’Anima ciò che interessa è la risoluzione del problema per il quale il paziente è arrivato. Non una seduta in più per spillare quattrini, né una in meno: quelle che servono alla sua Anima. Ed in genere non sono molte, dipende da caso a caso. Pochissimi incontri per portare il paziente a sintonizzarsi con la sua Anima e proseguire poi con terapie collaterali con altri terapeuti o smettere del tutto! Dipende da caso a caso, da vissuto a vissuto!

L’approccio all’Anima è fatto di professionalità medico-terapeutica, preparazione e cultura esoterica e Spirituale.

 

È GIUSTO CHE IL MEDICO O TERAPEUTA SPIRITUALE CHIEDA DENARO?

 

È ancora acceso in me il ricordo un caro amico, scomparso da tempo ormai, che aveva doti di guaritore. Mi recavo da lui frequentemente ed ogni volta rimanevo stupito dalle sue qualità uniche.  A lui si rivolgevano fior di professionisti per essere aiutati, anche gli stessi medici. Cosa vuole dire questo? Che allora esistevano persone con tali qualità e oggi no? Certamente non è così. Ricordo che quest’amico per i suoi “interventi” non si faceva pagare. Un giorno mi disse: “Se io domani dovessi morire sono certo che qualcuno di quelli che ho aiutato aiuterà la mia famiglia come io ho fatto con loro.” Dopo la sua dipartita nessuno, fra quelli che economicamente potevano, ha mai aiutato la sua famiglia;

Ho voluto raccontare questo episodio perché già sento le vostre parole: “Una persona con queste doti non è giusto che si faccia pagare.”

È giusto secondo voi?

Secondo me è giustissimo farsi pagare!!!

E lo dico proprio in virtù dell’esperienza fatta con il mio carissimo amico e non solo. Dopo la sua morte nessuno di quelli curati da lui pare abbia mai voluto o potuto dare una mano alla sua famiglia.

Quella del guaritore è una dote, come lo è quella del pittore, del cantante e dell’attore, del chirurgo; ognuno attraverso il loro agire lascia e dà qualcosa agli altri, e riceve denaro per vivere, e lo fa anche in modo eccellente, viste le parcelle che prende, ma allora perché tutta questa differenza di ruoli?

Anche le chiese e le istituzioni religiose si fanno pagare per le funzioni che svolgono come matrimoni e funerali; questo invece è lecito?

Sia per mia diretta esperienza sia per giustizia, credo che chi abbia capacità o poteri di guarigione non convenzionale si faccia pagare. Sia perché il denaro è energia e sia perché chi esercita possa avere gratificazione da quello che fa. In America il Medico che possiede queste capacità può scrivere sulla sua targa: “Medico spirituale”. Da noi è assolutamente impensabile.

Siccome a parecchie orecchie sorde fa comodo che le cose rimangano come sono, iniziamo a puntare i piedi e a riconoscere ruoli, qualità e soprattutto professionalità anche di questi terapeuti ancora fuori gli schemi usuali di riferimento, che sanno dialogare con l’Anima.

Buon viaggio!



Redazione Contenuti

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