Mazzarino oggi

Testi di Don Vincenzo Amendola maggiori info autore
In Francia Mazzarino non è stato mai dimenticato. I suoi ricordi vivono ancora non solo negli studi storici, ma soprattutto nelle istituzioni da lui volute, la biblioteca, i quadri raccolti, quella grandezza nazionale di cui egli fu il vero artefice; vive anche nel nome di ristoranti, bar, caffè .

L’oscuro fanciullo nato a Pescina ed educato a Roma, divenuto un protagonista nella storia d’un secolo di retorica e di crisi varia, ma anche di colossi della scienza e del pensiero, per essere definito non è sufficiente dire che è stato un italiano d’ingegno singolare a servizio d’un paese straniero: è stato un « europeo » ante litteram; anche perché la sua azione ed il suo pensiero in ogni campo, pur facendo perno sulla monarchia e sullo Stato francese, si sono sempre allargati a tutta l’Europa occidentale; e non c’è stato paese o potente casato di cui egli non si sia interessato, costantemente mirando ad una visione globale della situazione europea.

Per merito dei francesi, oggi, anche Pescina, quel piccolo paese in cui Mazzarino nacque, si è adeguatamente ricordato di lui. Un’associazione di italo-francesi, i cui esponenti sono l’íng. Gervaso Rancilio e il figlio Cesare, la signora Madeleine Laurain-Portemer, il dott. jacques Mathieu, e il cui presidente è il ministro Maurice Schumann, ha voluto costruire nella cittadina marsicana, sul sito dove sorgeva la casa di Mazzarino, un Museo, che è stato aperto al pubblico qualche anno fa. Pur essendo ai primi anni di attività, i visitatori si aggira su diverse migliaia all’anno, appartengono a ogni categoria e classe e vengono anche dall’estero.