Marletta «a Tagliacozzo non si rispettano le regole della Democrazia. Restrizioni per locali notturni sbagliate. Mia la paternità dei progetti sociali».

Tagliacozzo. Sul Consiglio Comunale straordinario, convocato dai quattro consiglieri di opposizione e da due di maggioranza, interviene con una nota anche l’ex assessore Manuela Marletta.

«Il consiglio comunale è la massima espressione della democrazia e del dialogo. Purtroppo ciò non avviene nel nostro Comune. Solo nella giornata odierna (per non citare tutte le altre) il Presidente del Consiglio, Anna Mastroddi, insieme alla maggioranza invece di tutelare il rispetto della legge e dello statuto ha deliberatamente ignorato il regolamento negli Art. 5 comma 1, comma 2 nei punti a) b) c) e, per l’ennesima volta, ha completamente dimenticato l’Art. 7 del nostro regolamento Comunale», scrive la Marletta.
«Infatti, la data e l’orario della convocazione del consiglio sono state decise dalla sola maggioranza e i punti all’ordine del giorno sono stati invertiti questa mattina, a consiglio comunale iniziato, con i soli sette voti dell’amministrazione Giovagnorio per aspettare l’arrivo del Presidente della Provincia, di cui non ci era neanche stata comunicata la presenza.
Per questi motivi oggi ho deciso di lasciare prima l’aula consiliare, per protesta verso chi non rispetta le regole, la Democrazia e il valore del dialogo e del rispetto della persona».

Nella nota l’ex assessore parla anche della volontà dell’amministrazione comunale di ridurre l’orario di apertura dei locali notturni.

«Poiché oggi, durante il consiglio comunale, non mi è stato consentito voglio precisare che il provvedimento di chiusura anticipata dei locali notturni non trova il mio consenso; non ritengo sia la soluzione adeguata. I nostri giovani hanno bisogno di spazi aperti, di dialogo e dobbiamo essere noi in grado di ascoltarli in modo da poter trovare insieme a loro una soluzione che non li lasci sfogare nella violenza. Anche Per questo motivo nel 2016 presentai il progetto “Osservatorio Sociale” che non ha mai visto la luce per mancanza di fondi. Per questa amministrazione sono meglio le feste.
Inoltre – continua la Marletta – dopo aver letto alcuni articoli di giornale con dichiarazioni false, per correttezza nei confronti dei cittadini, tengo a precisare che la paternità dell’Osservatorio Sociale presentato dall’assessore Alessandra Di Girolamo e il Forum delle Frazioni presentato dall’assessore Giuseppe Mastroddi non appartengono a loro, ma sono frutto del lavoro che ho svolto durante il mio assessorato. A testimonianza delle mie affermazioni ci sono i progetti da me protocollati. Questo per sottolineare la scorrettezza dei nostri amministratori, che invece di lavorare in collaborazione e per il bene tutto dei nostri cittadini pensano a mettere il cappello sui progetti degli altri».

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