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Storia della Marsica

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Si apre a circa 50 m sul livello del Fucino, poco lontano dalla Grotta la Punta. Si tratta di una piccola cavità a sviluppo assiale (lunghezza m 6, larghezza m 2) originata da movimenti tettonici. Sulla grotta vera e propria si trova una piccola spaccatura ugualmente indagata con varie campagne di scavo a partire dal 1960 (Grifoni Radmilli 1964 pp. 53-127) dall’Università di Pisa coordinata da Antonio Radmilli. e che ha restituito livelli antropizzati.

Dalla ricostruzione stratigrafica (Grifoni – Radmilli 1964 tig. 2 p. 58) appare evidente come la cavità sia stata interessata da una frequentazione pressoché ininterrotta dal Paleolitico fino all’età storica; di quest’ultima restano testimonianze di una stipe votiva con numerosi ex-votis raffiguranti figurine di offerenti e varie parti del corpo umano. Il deposito relativo all’età dei metalli e piuttosto cospicuo: la tradizione precedente di usare la grotta a scopi funerari e attestata anche nell’Eneolitico con la sepoltura di due individui, un adulto e un bambino (Grifoni Radmilli 1964 p. 112; Sorrentino 1978 p. 108) quest’ultimo accompagnato da alcuni pesi da rete che dovevano costituire il corredo funebre.

La cultura di Ortucchio, oltre che dai citati pesi da rete. e rappresentata da alcuni frammenti con la tipica decorazione a punti impressi, vi sono inoltre anche frammenti con la superficie ”a squame” . La grotta fu frequentata ancora nella media età del Bronzo sia nei momenti iniziali che verso la fine: tra le forme ricostruibili si nota la presenza di frammenti di anse con sopraelevazione di cui una ”asciforme”, insieme a frammenti appartenenti a ciotole carenate. Non ci sono resti tipici del Bronzo finale se non alcuni frammenti di olle cordonate rinvenuti nel taglio 9 (Grifoni Radmilli 1964 pp. 106-107).

Frequentazione e destinazione d’uso nella protostoria:

Dal Paleolitico fino all’età del Bronzo finale, con frequentazione anche in età storica. Grotta funeraria e cultuale.

Testi di Serena Cosentino, Vincenzo d’Ercole, Gianfranco Mieli

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