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Comune di Celano

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La chiesa fu edificata nel l573 da Costanza Piccolomini per volere del padre conte Innico. La sua nascita e quella dell’annesso convento dei Carmelitani non fu facile a causa della opposizione dei frati conventuali del vicino S. Francesco: solo grazie alla dispensa del pontefice Gregorio XIII fu possibile realizzare l’opera.

Il convento, ora adibito ad uso abitativo e commerciale, fu successivamente sede di un noviziato e, dalla soppressione murattiana del 1809 fino al 1915, utilizzato dal municipio che nel 1815 vi trasferì la sede della locale Caserma della Gendarmeria con le relative carceri.

La chiesa seicentesca presenta una verticale facciata barocca delimitata da due lesene, cornice superiore con culmine timpanato, portale architravato con nicchioni laterali (voltati con catino a conchiglia) decorati da statue di santi carmelitani (San Simone Stok e Sant’Alberto) (1) e superiore finestrone barocco sovrastato da una cornice aggettante a “cappello di gendarme”.

L’interno ad unica navata a croce latina in stile tardo-barocco con quattro cappelle laterali e sei altari fu sottoposto ad un radicale rifacimento nel 1761 ad opera degli architetti Giacomo Simonetti e Cristofaro Donati di Costanzo della Diocesi di Como “abitanti al presente nella città di Sora”, mentre nel 1970 furono rifatte le tinteggiature delle pareti e volte, ed anche il pavimento in marmo levigato.

Le cappelle e relativi altari sono dedicate a S. Alberto, a S. Liborio, al Beato Angelo Agostin Mezzinchi (carmelitano), a S. Giuseppe ed a S. Teresa. Nell’interno, sopra 1’ingresso, e presente il pregiato Organo di Emilio Mampieri del 1839.

Nota
(1) Le immagini collocate nelle nicchie rappresentano i Santi Simone Stook e Alberto dell’Ordine dei carmelitani.
San Simone nel 1245 ad Ay Lesford (Inghilterra) viene eletto primo generale dell’Ordine degli Eremiti di Nostra Signora del Monte Carmelo, in Palestina, nella seconda metà del secolo XII ed approvato da Papa Onorio III nel 1226.

Bibliografia:
Corsignani, 1738, la, 598-604;
Bravi 1987, 70;
Celano 1985, 23-25;
Taccone 1990, 48; Rosati 1994.

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Madonna del Carmine

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