Lettera a Juan Carrito: “fuggi lontano prima che l’uomo possa decidere che tu non sei adatto a fare l’Orso”



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Abruzzo – Di recente abbiamo seguito l’ultima scorribanda di Juan Carrito, vale a dire la sua scorpacciata di biscotti all’interno di un laboratorio di pasticceria di Roccaraso. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ha da poco condiviso una lettera molto particolare che ha come destinatario proprio l’orso marsicano Juan Carrito.

Una bella lettera dedicata a Juan Carrito scritta a cuore aperto da Alessio Giancola, un ragazzo di Roccaraso” spiegano dal PNALM “Una lettera che testimonia qualcosa di più grande del semplice amore per l’orso da parte di un giovane abruzzese“. Ecco il testo della missiva indirizzata al più irriverente dei figli di Amarena:

Ciao J. Carrito,
tu non mi conosci, anche se frequentiamo gli stessi luoghi, le stesse strade del mio paese e gli stessi sentieri e monti che lo circondano, io invece ti conosco perché tra noi sei diventato una star. Forse in silenzio mi hai anche visto passare e non mi hai voluto disturbare, proprio come avrei fatto io se mi fosse capitata la fortuna di incontrarti, mi piace pensarlo, perché sei un tipo discreto e non vuoi dare fastidio. Unica cosa che adesso tutti ti cercano, tutti ti fotografano e fanno video, perché seppur senza dare fastidio sei diventato famoso frequentando quotidianamente le strade del mio paesino… Sei il nostro amato Carrito!

Nonostante stai bene qui fra di noi ti chiedo di fuggire, si hai capito bene mio caro Carrito, fuggi lontano prima che l’uomo possa decidere che tu non sei adatto a fare l’Orso, tu forse non lo sai e hai fiducia nell’uomo, ce lo hai fatto capire in questi giorni, ma fidati di me e torna a correre sui monti distante da colui che oggi ti ama e domani ti potrebbe mettere sul banco degli imputati, usa il Lasciapassare Verde dato dalla tua natura wild e schiva che ti renderà realmente libero e spegni i riflettori.

Fallo per te, ma fallo anche per noi che ci siamo innamorati di te, cosi che un giorno magari i nostri sguardi si possano incontrare in qualche angolo sperduto della montagna e tu sorridendo mi saluterai e io ti ammirerò mentre maestoso ti allontanerai con quella tua tipica andatura caracollante. Sii libero Carrito.”

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