Storia della Marsica

LE GROTTE NELLA MARSICA le grotte in sintesi

 

1. Grotta del Cervo di Pietrasecca di (Carsoli – AQ); cavità a sviluppo complesso posta a q. 858 s.l.m. Culto delle acque o di divinità delle grotte del IV-V secolo con deposizioni di monete di bronzo (BURRI 2002, p. 52).

2. Riparo La Difesa di Tagliacozzo (AQ); riparo a sviluppo semplice posto alla base della parete rocciosa di Monte La Difesa a q. 000. Presenza di ceramiche dal Neolitico a tutta la media età del Bronzo (D’AGOSTINI-D’ERCOLE 1986).

3. Grotta La Dama di Cappadocia (AQ); cavità a sviluppo semplice posta lungo la Valle Crocicchia a q. 000. Rinvenimento all’imbocco di una possibile area di culto con deposizioni di crani di volpi ed un’ascia di bronzo a margini rialzati della media età del bronzo (COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, p. 149).

4. Grotta Beatrice Cenci di Cappadocia (AQ); cavità a sviluppo complesso posta a q. 1039 lungo la parte iniziale dell’alta valle dell’Imele, a nord ovest dall’abitato di Cappadocia. Materiali ceramici dal Neolitico alla media età del Bronzo e resti di strutture lignee. Da segnalare materiali votivi di età italico-romana (III-II sec. a.C.) legati ad un luogo di culto all’imbocco della cavità (COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 133-144; GROSSI 1992, p. 39 nota 44).

5. Grotta Cola I di Petrella (Cappadocia – AQ); cavità a sviluppo complesso posta sulla parete sud-ovest del Monte Arunzo a q. 000. Materiali ceramici, ossei e di bronzo dal Neolitico fino al Bronzo finale (NICOLUCCI 1877; RADMILLI 1977a, pp. 319-320; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 144-148).

6. Grotta Cola II di Petrella (Cappadocia – AQ); profondo riparo sulla parete rocciosa del M. Arunzo posto nelle vicinanze della grotta Cola I, a quota leggermente superiore. Materiali ceramici, ossei e litici del neolitico finale associati ad un grande focolare di forma circolare; si segnalano anche frammenti ceramici dell’età dei metalli e, all’esterno, ceramica medievale (RADMILLI 1957; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 148 e 157).

7. Grotta Afra di Avezzano (AQ); cavità semplice posta a circa 500 metri dalla successiva Grotta di Ciccio Felice, sulle pendici orientali di Monte Salviano. Resti ossei di marmotta e cervo con strumento in selce del Paleolitico superiore (RADMILLI 1957b).

8. Grotta di Ciccio Felice di Avezzano (AQ); cavità articolata con grosso e longitudinale riparo esterno modificato in età storica e ambiente interno irregolare, posta sulle pendici fucensi del Monte Salviano nell’area del Nucleo Industriale di Avezzano a quota 000. Materiali ceramici ed ossei relativi a macrofauna dal Paleolitico al I secolo a.C.; dal VII secolo a.C. e fino al termine dell’età repubblicana, fu sede di un santuario italico con la sistemazione del piano roccioso e la realizzazione di sei mensae (RADMILLI 1956a; IDEM 1957b; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 155-156).

9. Grotta della Difesa di Avezzano (AQ); rimane ora una piccola cavità (larga 6 m) posta alle pendici orientali di Monte Salviano, nel Nucleo Industriale di Avezzano. Materiali ossei relativi a due sepolture di cui la più completa riferibile ad un maschio di 20-25 anni; materiali ceramici associati databili al bronzo antico (IRTI 2001, pp. 91-96).

10. Grotta del Rimboschimento di Luco dei Marsi (AQ); due cavità complesse utilizzate come cave in età moderna, poste sulle pendici orientali del Monte La Ciocca di Luco dei Marsi. Nell’interno presenza di strumenti di selce di età musteriana del Paleolitico Medio; all’esterno probabile area cultuale italico-romana (IRTI 1981, p. 81; GROSSI 1991, p. 215 nota 42).

11. Grotta Continenza di Trasacco (AQ); ampia cavità posta sulle pendici orientali del Monte Alto di Trasacco a quota 710. Materiali litici, ossei e ceramici dal Paleolitico all’età del Bronzo con utilizzazione della cavità come luogo di sepoltura dal Paleolitico all’Eneolitico; probabile utilizzo della cavità esterna come luogo di culto dalla prima età del ferro all’età italico-romana (GRIFONI CREMONESI 1985; BARRA INCARDONA – GRIFONI CREMONESI 1981; GRIFONI CREMONESI, BOSCHIAN, BERTOLI, MALLEGNI, BERTOLDI, in FUCINO 2001, pp. 28-41 con ampia bibliografia; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 164-165).

12. Grotta S. Nicola di Trasacco (AQ); grotta di origine carsica a sviluppo assiale con risorgiva stagionale interna, posta sulle pendici di Monte Alto lungo la strada Trasacco-Ortucchio, nelle vicinanze del Piano di S. Rufino. Resti ossei umani dell’età del bronzo; materiali litici e ceramici dal Paleolitico superiore all’età dei Metalli (BORZATTI VON LOWENSTERN 1961; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, p. 161).

13. Grotta La Cava di Ortucchio (AQ); cavità intaccata da una cava posta sul costone roccioso detto La Punta di Ortucchio ed utilizzata come luogo di sepoltura. Resti ossei relativi a tre individui sepolti in età neolitica e materiali litici e ceramici dall’età eneolitica fino all’età italico-romana (TOZZI 1962; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 158-159).

14. Grotta Maritza di Ortucchio (AQ); piccola cavità a sviluppo assiale posta a circa 50 metri sul livello del Fucino sul pendio nord del Monte Particelle di Ortucchio, poco prima del costone roccioso di La Punta. Resti ossei umani relativi a otto individui, maschi e femmine, databili al Paleolitico superiore, al mesolitico ed eneolitico, resti che testimoniano l’uso della cavità come luogo di sepoltura dal Paleolitico alla prima età dei Metalli. Materiali litici, ossei e ceramici dal Paleolitico all’età italico-romana. Dall’età del Ferro e fino agli inizi del I secolo a.C. il riparo esterno della cavità fu luogo di culto, relativo probabilmente agli Antenati, vista la presenza di numerosi ex-votis ceramici (GRIFONI-RADMILLI 1964; GRIFONI CREMONESI 1985; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 162-164).

15. Grotta la Punta di Ortucchio (AQ); cavità a sviluppo assiale a pianta triangolare posta a 50 metri sul livello del Fucino, a poca distanza, a sud, dalla Grotta Marita e sulla base di Monte Particelle. Materiali litici e ceramici dal Paleolitico al Bronzo finale; nel Paleolitico fu utilizzata come luogo di sepoltura come testimoniato da resti ossei maschili. In età italico-romana, come le vicine grotte Marita e La Cava, fu luogo di un culto degli Antenati con sottostante santuario ellenistico dedicato a Giove ed i suoi figli, i Dioscuri, con fonte sacra vicina (RADMILLI 1959; CREMONESI 1968; GROSSI 1985, pp. 92-96; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 161-162).

16. Grotta dei Porci di Ortucchio (AQ); cavità a sviluppo assiale aperta a circa 30 metri sulla piana del Fucino in località Mesula, sopra il Cimitero di Ortucchio. Materiali litici, ossei e ceramici dal Paleolitico all’età del Bronzo. In età mesolitica il luogo fu utilizzato come luogo di sepoltura come da resti ossei (un cranio ed una mandibola) relativi a due individui maschili della razza Cro-Magnon; riutilizzo in età medievale come luogo di sepoltura. La presenza alla base di un muro poligonale italico-romano e ceramica romana, potrebbe attestare anche in questa grotta il Culto degli Antenati in età storica (RADMILLI 1965; CREMONESI 1968; GROSSI 1985, p. 155; COSENTINO-D’ERCOLE-MIELI 2001, pp. 165-166).

17. Grotta Tronci e Riparo Maurizio di Venere (Pescina AQ); modeste cavità attigue aperte alla base del monte Pisco Muratore di Venere di Pescina, in una cava posta vicino alla Rupe di Venere. I numerosi resti litici, la fauna rinvenuta e i focolari, confermano la loro utilizzazione continua per tutto il Paleolitico superiore (RADMILLI 1956b; RADMILLI 1963; IRTI 1980, pp. 64-69).

Testi della Prof. Giuseppe Grossi

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