Comune di Rocca Di Botte

Chi e interessato allo studio psico-dinamico dei personaggi e dei luoghi riscontra a prima vista le differenti gradualità sociali e psicologiche, che caratterizzano l’ambiente sublacense e quello trebano. A Subiaco, centro della valle santa, i margini d’incontro e di scontro sono delineati dall’organico delle comunità clerico-monastiche; a Trevi, entroterra più casareccio e paesano, la relazionalità frequente e non sempre superficiale viene concentrata su donne con reazioni, che, analiticamente accentuate dall’apografo, suonano come campanello di preallarme dell’instabilità psicologica dell’ambiente. La colorazione non e pero tutta d’una tonalità. Pretendere d’ogni erba un fascio e fare un torto alla storia. Un’antica leggenda orientale vuole l’uomo immagine del cielo e la donna la sua meta, meglio l’altra parte, con quanto di luci e ombre ella possa offrire.

Calando tale concetto nella realtà ‘della donna trebana, diciamo che ad aspetti caratteriologici negativi si alternano, per confondersi insieme, atteggiamenti etici, familiari e sociali da annullare il concetto d’istintività e di violenza, inesorabilmente offerto al primo impatto. S. Pietro sperimenta l’uno e l’altro momento: un primo, fatto di indifferenza e di rifiuto nello squallore dell’incomprensione e delle minacce; un secondo di rispetto e di venerazione nella dolcezza della gratitudine e della benedizione. In pratica il Santo, rimosse le croste delle reazioni prime, ritrovandosi al crocevia della storia, si fa catturare dalle donne trebane nella mobilita della sua dimensione profetica, Esse poi, inesorabilmente tenaci e ostinate, non si lasciano più sfuggire il catturato pegno.

Non a caso nel racconto dei miracoli proposti dalla Vita antica l’aurea filigrana del tessuto narrativo ripete prevalentemente nomi e personaggi femminili. E’ opinione del sociologo canadese Marshall Mc Luhan che il mondo attraverso la funzione dei massmedia si sia ridotto a un villaggio globale, ma e evidentissimo che per un fenomeno tipologico tutto proprio l’ambiente trebano evada dallo schema; sotto la ruvida epidermide cova infatti un naturale e commovente senso di presenza ed una adattabilità, che smantella ogni preconcetto.

Testi tratti da Pietro Eremita L’uomo della speranza da Rocca di Botte a Trevi

Testi a cura del Prof. Dante Zinanni

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Le donne di Trevi e S. Pietro Eremita

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