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Comune di Carsoli

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La Grotta del Cervo e una cavità molto concrezionata ricca di stalattiti, stalagmiti, colate alabastrine, vaschette ed incrostazioni. Le concrezioni esaminate sono state raccolte in base allo studio di Postpischl et Al. (1989) nel quale esse vengono attribuite a tre diverse generazioni. E’ stata posta la massima attenzione a non danneggiare nel campionamento l’integrità della grotta. I campioni studiati sono in tutto cinque: PS 22, concrezione nocciolachiaro zonata di l’ generazione; PS 19, stalattite a fascie bianco nocciola di 2′ generazione; PS 18, stalagmite biancolattea di 3′ generazione; PS 24B, sferule microscopiche biancastre poco coerenti e PS 27, concrezione di ricoprimento di un deposito sabbioso.

Questi campioni sono stati sotto posti ad analisi chimica, diffratto metrica ed ad osservazioni microscopiche. Dai dati ottenuti risulta che la stalattite di 3′ generazione e costituita da calcite eccezionalmente pura, in grandi cristalli suddivisi, al loro interno, in associazioni di individui minuti aventi analogo, ma non identico, orientamento. L’esame diffrattometrico conferma la sua notevole purezza in quanto e solo identifica bile un semplice accenno all’interferenza principale del quarzo; anche l’analisi chimica evidenzia l’estrema scarsità di elementi non legati alla calcite. La stalattite di 2′ generazione vede, al microscopio, una alternanza concentrica di fasce a mega o a microcristalli. Le impurità si concentrano nelle zone microcristalline ricche di patine giallastre e di opachi in quantità tali, pero, da non essere posti in evidenza dall’analisi chimica che invece rivela un leggero incremento della silice rispetto alla stalattite di 3′ generazione.

L’esame microscopico dello speleotema di l’ generazione ha evidenziato una struttura formata dall’intreccio di cristalli allungati di calcite di dimensioni mediopiccole, il cui colore e giallognolo; sono numerose le granulazioni opache. L’analisi chimica indica la presenza di maggiori impurezze rispetto alle precedenti concrezioni soprattutto nei valori di SiO”A1,0, e di Fe,O,. Il campione PS 24B vede un ulteriore e netto aumento di ioni estranei alla calcite, che non danno pero luogo a minerali specifici; da nota re soltanto una particolare carenza di elementi in traccia . Il campione PS 27 piùche una concrezione può essere definito una arenaria ad abbondante cemento calcitico.

L’esame microscopico in sezione sottile ha individuato cristalli di quarzo, plagioclasio, K-feldspato, muscovite, biotite, pirosseno augitico e rara tormalina; sono inoltre presenti masserelle incoerenti di minerali opachi. La determinazione diffratto metrica conferma i dati microscopici. L’abbondanza di specie mineralogiche inglobate porta ad un aumento di alcuni elementi maggiori e di quelli in traccia.

Testi a cura di Bertolani M., Lugli S., Rossi A.)

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Le concrezioni

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