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Chiese e cattedrali della Marsica

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La costruzione della Chiesa risale probabilmente ai primi decenni del sec.XII in quanto, dalla ”bolla” Papale del 1189, risulta di pertinenza del monastero di Subiaco; tuttavia i numerosi rimaneggiamenti ai quali e stata sottoposta rendono difficile l’identificazione delle parti originarie. L’abside poligonale in conci di tufo ad opera quadrata, il transetto con le volte a crociera e le monofore a tutto sesto, la sacrestia dalla volta a botte, sono senza dubbio le parti che meglio conservano i caratteri stilistici originari.

La Chiesa dovette conservare la sua fisionomia fino alla seconda meta dl sec.XVI, quando fu sottoposta ad importanti lavori di abbellimento; inoltre risulta citata nei registri delle visite pastorali del 1693 e del 1723. La facciata, in conci di tufo, e sormontata da un timpano triangolare; nella parte inferiore si apre il portale, anch’esso in tufo, costituito da due stipiti con capitelli a motivi vegetali, al centro dell’abaco sovrastante e scolpito un fiore ad alto rilievo. Due mensole a vo1uta con motivi fitomorfi completano i capitelli. Gli stipiti presentano ai lati due colonnine con capitelli a gruppi di foglie, con steli a mo’ di volute e con piccolo fiore scolpito sull’abaco. L’architrave, anch’esso scolpito con elementi fitomorfi, e completato da una cornice modanata a gola diritta; su quest’ultima imposta l’archivolto di scarico a sesto acuto, nella cui lunetta vi e un affresco. Al di sopra, tra l’apice dell’archivolto ed il frontone, si apre l’oculo circolare chiuso da una vetrata policroma.

Il lato sinistro della Chiesa, simile per le caratteristiche a quello destro, presenta due grosse finestre ad arco ribassato in mattoni, più in basso e ancora visibile la monofora originaria con sguancio esterno, murata dopo l’apertura delle due finestre superiori. Il campanile, a pianta quadrata, e posto tra il braccio sinistro del transetto e l’abside. Costruito con conci di tufo, e compatto e massiccio, alleggerito in alto da bifore in pietra calcarea e con arco a tutto sesto; nella muratura sono inseriti dei bassorilievi ed uno stemma.

L’interno, dalla pianta a croce latina, ad una sola navata e con abside poligonale, risulta fortemente alterato sia da un restauro ottocentesco sia da quelli del XX secolo. La volta dell’aula e botte ribassata; il transetto, invece, e coperto con volte a crociera ed in quella centrale sono visibili i peducci all’inizio degli archi ed all’apice delle arcate. Pregevole e l’altare maggiore, completamente in tufo e scolpito a bassorilievo, costituito da un corpo centrale aggettante, fiancheggiato da due corpi laterali leggermente arretrati.

Alla base del corpo centrale era addossato l’altare, in seguito staccato dalla sua sede che ora risulta stuccata e tinteggiata. L’altare, sia per l’impostazione sia per i caratteri stilistici, presenta evidenti analogie con quello della chiesa di S.Maria delle Grazie a Collarmele, datato 1561.

All’interno si possono ammirare le seguenti opere d’arte: – parete sinistra dell’altare maggiore affresco del sec.XVII raffigurante la Visitazione; nel catino absidale affreschi del sec.XVII raffiguranti i santi evangelisti Marco, Luca, Giovanni, Matteo e la Madonna; parete destra dell’altare maggiore affresco del sec.XVII raffigurante l’Annunciazione.

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LE CHIESE NELLA MARSICA ( Chiesa di Santa Maria Delle Grazie di Tufo Basso )

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